UNA BRUTTA ARIA SUL CAMPIONATO

E’ il momento dei veleni, dei rigurgiti, delle polemiche: in due parole, delle schifezze. I valori? Molti del nostro circo fanno i mangiafuoco, i saltimbanchi, mentre le chiacchiere volano in cielo e ricadono sugli oratori con un po’ di fango. L’Inter, in vantaggio subito con Nainggolan, ha inchiodato per un po’ la Juventus, poi i campioni sono riusciti a recuperare con Ronaldo che ha segnato il suo gol n. 600 a San Siro e’ finita alla pari. Ma a tutti e’ parso evidente come l’Inter fosse piu’ motivata. E tuttavia, quando la capolista ha cominciato a giocare, i nerazzurri hanno subito il pareggio e qualcosina in piu’. E’ stata una partita che ha mostrato piu’ le debolezze che i punti forti delle due squadre, nei due tempi che sono stati diversi: uno a testa. Nel calcio si puo’ discutere tutta la vita, ma non come si fa talvolta in tv. L’infinita presunzione di chi ha giocato a volte prevarica quella di chi “gioca” ancora.

E cosi’ si assiste a scene pietose che fanno audience, ma non buon gusto. Allegri ha ribadito nella trasmissione “Che tempo che fa” che Adani ha mancato di rispetto e educazione”. Insomma, non e’ finita. La verita’ e’ che la bolla calcistica e’ cresciuta troppo: tutti si sentono importanti, anche le maschere dello stadio. E se scoppiasse, come la rana di Fedro, con tutte i suoi interessi e le sue sgrammaticature? Direte: parli tu che sei stato dentro l’elettrodomestico? Ma a quei tempi, chi sbagliava un aggettivo, veniva punito. Ora volano parolacce, insulti…e il condizionale? Chi era costui? Tornando a bomba, la Juve adesso tirera’ solo a campare e fara’ i programmi per dare l’assalto nuovamente a quella Champions che e’ rimasta un desiderio inappagato? L’Inter preparera’ le armi per vincere (qualcosa) in futuro. A un tifoso a San Siro abbiamo fatto notare che i cinesi non sono venuti a far beneficenza. Questo e’ un periodo di transizione in cui le frustrazioni emergono. Negli anni passati c’era solo una, massimo due o tre, squadre contente della loro stagione.

Quest’anno neanche una, almeno in vetta. Forse saranno contente le squadre che andranno in Champions (che porteranno a casa molti soldi) e chi si salvera’. Gli altri mugugneranno. Il Napoli ha dato al Frosinone un altro colpo decisivo, il colpo di grazia della serie B. Alla squadra di Ancelotti (24 pali: un record) la vittoria e’ servita a far dimenticare certe disavventure. Non a tutti i tifosi, tanto che Callejon ha lanciato la maglia ai tifosi che gliel’hanno ributtata: perche’? Non sono contenti. Nella corsa Champions, l’Inter ha mantenuto la propria terza posizione, mentre hanno fatto importanti passi avanti le romane e il Toro. I granata hanno battuto il Milan, in una “corrida” con un rigore discusso e l’espulsione di Mazzarri e Romagnoli. I rossoneri non sono stati fortunati: sull’1-0 traversa di Bakayoko e raddoppio di Berenguer che stava per essere sostituito. Insomma un grande Torino e un povero Diavolo, in vista del derby di venerdi’. In casa granata, alla vigilia, dell’anniversario di Superga, una clima di esaltazione, in casa rossonera un’aria da funerale.

La Roma ha dato forza alle proprie ambizione. Il tecnico Ranieri sta lavorando bene, ma si parla solo di Conte, Giampaolo ecc. Il Cagliari, gia’ sazio della propria salvezza, ne ha presi tre. A sentire Totti non e’ stata presa nessuna decisione sul tecnico, ma nella Capitale le bacchette magiche si spezzano spesso. Autolesionisti. La Lazio, nonostante la vittoria di Marassi, e’ in ritardo, per il quarto posto. A Genova, stava dominando la partita con la Samp, dopo la doppietta di Caicedo. Ma i blucerchiati, pur in dieci, con un gol di Quagliarella (il 23.mo in stagione), hanno riaperto la gara e le hanno dato filo da torcere, colpendo un palo. Immobile, appena entrato, ha timbrato la traversa. Defrel si e’ mangiato il gol del pareggio. Samp addio. L’Atalanta, dopo la finale di Coppa Italia, puntera’ al posto in Champions: ospitera’ nel Monday Night l’Udinese, che ha bisogno di punti-salvezza. I bergamaschi , che potrebbero saltare sul quarto gradino, pagheranno le fatiche (fruttuose) di Coppa Italia? Ilicic in panchina. Pasalic e Mancini subito.

I bergamaschi vinsero alla Dacia Arena per 3-1 con tripletta di Zapata; per i friulani segno’ Lasagna. Arbitro Giacomelli. Nella corsa alla salvezza, il Bologna sta facendo passi da gigante. I ragionieri del calcio hanno calcolato che, con Mihajlovic, la squadra rossoblu ha fatto meglio della Juventus. L’Empoli invece e’ un po’ nel guai. Tutti ripetono a pappagallo che i toscani giocano bene, ma se una squadra subisce 66 gol in 34 partite (poco meno di due di due di media a gara), qualche difetto l’avra’, o no ? Il Parma ha pareggiato sul campo del retrocesso Chievo e si e’ affiancato al Bologna, cioe’ quasi in salvo. Il Genoa, pareggiando a Ferrara, ha preso un brodino: due punti in sei partite. Andando al concreto, l’Empoli puo’ sperare di agganciare l’Udinese (+4 e una partita da giocare) e il Genoa (+6). Il calendario dice che la squadra di Andreazzoli dovrà affrontare la Fiorentina in casa, la Samp fuori, l’Empoli al Castellani e l’Inter a San Siro.

Speranze, si, ma non molte. Dipendera’ da quel che faranno i friulani e i genoani. I bianconeri avranno l’Inter in casa, il Frosinone fuori, la Spall alla Dacia Arena e il Cagliari in trasferta. Las squadra di Prandelli, la Roma in casa, l’Atalanta a Reggio Emilia, il Cagliari in casa e la Fiorentina fuori. Fate i conti voi… Una partita poco influente sara’ Fiorentina-Sassuolo. Montella, nel recupero andra’ a caccia della prima vittoria. Sara’ una partita fra pareggisti incalliti: 16-14 per i viola. Tornera’ Vitor Hugo. Fra i neroverdi, forse Djuricic, Magnani infortunato. Locatelli squalificato. Movimentato 3-3 all’andata: reti di Duncan, Babacar, Simeone, Sensi, Benassi e Mirallas. Dirigera’ Fourneau. Venerdi’ il derby torinese. Grande occasione per i granata.