Tra Lautaro e Politano, il calcio italiano si interroga

L’Inter ritrova Lautaro, i suoi gol, e straccia la Roma. Pasqua senza sorprese, il Napoli in Pasquetta si porta a sette punti, esalta Politano, l’italiano sicuro. E in poche ore di festa “privata” fingiamo di dimenticare il lutto Nazionale. Il radiocronista – ch’io sempre seguo davanti alla tv – sintetizza con due nomi non solo una partita, Napoli-Milan, ma il calcio del Bel Paese:”Ecco, scendono in campo anche loro, De Bruyne e Modric, due calciatori, due campioni, due monumenti carichi di trofei…il Maradona esulta…”. E’ un momento cinematografico, “Da qui all’eternità”, ma è pura retorica. Capirei se fossi io, che li ho visti giovani e forti, a godere nel Jurassic Park, no, sono i critici dell’ultim’ora che se li godono, a Napoli come a Milano, disinteressati agli italiani, al destino di Vergara, spacciato per bocia – avrebbe detto Rocco – ma già maturo, e di Camarda, infortunato a Lecce, ritornato al Milan, forse smarrito. Comunque merito di Allegri se il cronista descrive un’effettiva collaborazione fra il quarantenne Modric e il ventenne Bartesaghi. Così sono arrivato al dunque, alla Nazionale. Per giustificare la vergogna dell’addio al Mondiale ’26 sento dire che tanto ormai gli italiani non amano più l’Azzurra, si esaltano solo per la propria squadra in campionato: fosse vero, li capirei, visti i disastri messi in scena per dodici anni da una Federcalcio esautorata dalla Lega. Non è vero, lo conferma lo psicodramma mediatico che ha gonfiato quotidiani, telegiornali, social e politica. Per non dire lo tsunami di commenti spesso insopportabili per stupidità, banalità o incompetenza. Mi soddisfa, in attesa della New Way Malagò, la decisione di affidare il ruolo di traghettatore a Silvio Baldini (secondo me il miglior ct su piazza) dandogli la panchina per le prossime amichevoli, ma con giudizio. Un autorevole foglio quotidiano propone “Due mesi senza ct. Dalla Bosnia alla doppia amichevole con Lussemburgo e Grecia a giugno: due mesi persi, perchè il ct che siederà in panchina sarà un traghettatore. Un ct ad interim. Potrà anche vincere 10-0 entrambe le partite, ma quello vero arriverà a fine giugno, scelto nella ristretta lista dei big da Nazionale”. I big da Nazionale che non hanno mai vinto, escludendo Lippi che nel 2006, non voluto dai maestrini dalla penna rossa, vinse con l’Italjuve.
Di Baldini so una cosa, chiederà di lavorare con la sua Under 21 reduce dalla vittoria esterna per 4-0 sulla Svezia. Gli azzurri di Gattuso li lascerà a casa tutti tranne l’under 21 Marco Palestra. Lancio per lui lo slogan di Pier Capponi:”Voi sonerete le vostre trombe, noi soneremo le nostre campane”.

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