Todde alla Conferenza sociosanitaria di Oristano “Clima collaborativo e risposte più rapide”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Si è svolta oggi la Conferenza sociosanitaria territoriale di Oristano, convocata dal presidente della Provincia Paolo Pireddu, alla presenza della presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, della direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina, del direttore generale di Ares Giuseppe Pintor, dei presidenti dei Comitati sociosanitari di Oristano, Ales-Terralba e di Ghilarza-Bosa, dei sindaci e dei consiglieri regionali del territorio. La direttrice Grazia Cattina ha condiviso una relazione con numeri e dati che cristallizzano lo stato dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Un metodo che è stato apprezzato da tutti perché dà la possibilità di confrontarsi rispetto al miglioramento o al peggioramento della situazione sulla base di indicatori condivisi e di avere un filo conduttore coerente per gli incontri futuri. Insieme ai sindaci sono stati poi affrontati alcuni dei nodi più urgenti del territorio. Criticità, ma anche soluzioni che iniziano a prendere forma. La presidente Todde è intervenuta al termine dell’illustrazione della relazione tecnica presentata dalla direttrice generale della Asl 5 e dopo gli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti, sottolineando il clima di confronto costruttivo che ha caratterizzato i lavori e la volontà condivisa di individuare un percorso concreto per accelerare le risposte ai cittadini.

“La Conferenza sociosanitaria ha fatto emergere con chiarezza le criticità del territorio, ma anche alcune soluzioni che iniziano a prendere forma. Il confronto di oggi è stato ampio e concreto e si è svolto in un clima positivo e collaborativo. Non ci sono state bandiere né appartenenze politiche, ma la volontà condivisa di lavorare insieme per offrire ai cittadini servizi sanitari più efficaci”, ha dichiarato la presidente Todde. Tra i temi principali affrontati quello della medicina generale. “Nel territorio oristanese mancano 64 medici di medicina generale. Aver chiuso l’accordo con tutte le organizzazioni sindacali permette di introdurre incentivi fino a 2mila euro al mese per due anni, con ulteriori 1.700 euro per chi aderisce alle AFT- Aggregazioni Funzionali Territoriali, così da coprire circa 100 sedi disagiate in tutta la Sardegna con la possibilità di incrementare i fondi per poter coprire tutte quelle manchevoli. Ho chiesto ai sindaci di poter avere un calendario di incontri con loro per studiare insieme un pacchetto insediativo (oltre gli incentivi economici) facendo leva su altri strumenti di finanziamento regionale”. Nel corso della Conferenza è stata affrontata anche la carenza di pediatri nel territorio. “Per favorire l’arrivo di nuovi professionisti è previsto un incentivo di 1.800 euro mensili. Le procedure sono già state aperte e sono già attive anche due ASCOT pediatriche che rappresentano una prima risposta ai bisogni delle famiglie”.

Tra i temi al centro del confronto anche la situazione dei pronto soccorso e la necessità di garantire la copertura dei turni negli ospedali del territorio. La Presidente ha ricordato che: “fino a giugno i codici minori sono coperti con maggiori risorse dalle cooperative che gestiscono i codici maggiori e che il 20 di marzo si chiuderà la procedura Ares per introdurre 52 dirigenti medici di Emergenza Urgenza nel sistema sanitario regionale. In questa fase la priorità è assicurare continuità e mantenere attivi i servizi, non solo a Oristano ma anche negli ospedali di Ghilarza e Bosa”, ha aggiunto Todde. Infine, il confronto si è concentrato sulla rete ospedaliera e sul ruolo del presidio di Oristano. “L’ospedale di Oristano deve poter svolgere pienamente il ruolo di DEA di primo livello e per questo sarà necessario intervenire sulla dotazione di personale e sul rafforzamento di alcuni reparti. Per questo sarà necessario rafforzare alcuni reparti e lavorare sulla dotazione di personale. É già partita la richiesta ad Ares per i concorsi e sono in corso convenzioni con altre ASL, come ad esempio la ASL 8 per la neurologia”. Ancora: “Un’attenzione particolare è stata data ai pazienti oncologici che devono, attraverso il CAS, essere presi in carico direttamente da uno specialista della asl anche per le visite di controllo programmate e non passare dal Cup”. “Sono soddisfatta del clima di collaborazione tra istituzioni e territorio perché abbiamo un obiettivo importante: fornire ai cittadini servizi sanitari efficienti”, ha concluso la Presidente.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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