CAGLIARI (ITALPRESS) – La presidente della Regione, Alessandra Todde, è intervenuta oggi in veste istituzionale alla conferenza “Einstein Telescope: scienza, territorio e sovranità strategica europea”, organizzata dal Gruppo parlamentare europeo The Left nell’auditorium di Sa Manifattura, a Cagliari, con la partecipazione dell’INFN e degli scienziati delle Università di Cagliari e Sassari. All’evento, infatti, sono intervenuti esponenti del mondo scientifico e politico, che hanno illustrato gli impatti che il progetto ET avrebbe sul territorio sardo nel caso venisse realizzato nel sito candidato di Sos Enattos, nel Nuorese, il suo enorme potenziale nel campo della ricerca sulle onde gravitazionali.
I lavori sono stati aperti con i saluti di benvenuto ai partecipanti della Presidente Todde, dell’assessore dell’Urbanistica della Città metropolitana di Cagliari, Matteo Lecis Cocco-Ortu e del direttore di INFN Cagliari, Alessandro Cardini. Ringraziando gli organizzatori del convegno, la Presidente ha sottolineato il valore della candidatura sarda a ospitare l’Einstein Telescope, “la più grande infrastruttura di ricerca attualmente programmata in Europa”.
“Come Regione crediamo molto in questo progetto – ha affermato Todde -, che non è solo scientifico, ma di una portata tale in grado di generare trasformazioni permanenti dal punto di vista socio-economico. Non solo per il territorio candidato a ospitarlo, ma per l’intera isola. In Italia abbiamo l’esempio del Gran Sasso, in Svizzera il Cern di Ginevra: abbiamo visto le ricadute positive che possono avere sui territori al di là dell’aspetto tecnologico”.
“Io – ha continuato Todde – credo che sia un’opportunità per far capire che anche nelle regioni che non vengono considerate centrali si può fare ricerca, si deve fare ricerca, anche nell’ottica delle politiche che l’Europa sta promuovendo: il diritto a rimanere nelle proprie regioni, il diritto a svilupparle, il diritto di fare in modo di sentirsi europei a pieno titolo, anche dal punto di vista della scienza e della ricerca”.
Per sottolineare il grande respiro europeo del progetto Einstein Telescope, la presidente ha ricordato l’accordo sottoscritto a gennaio tra Regione Sardegna e Land della Sassonia per portare avanti una candidatura congiunta per ospitare l’infrastruttura nella configurazione “a doppia L”.
“Sono due regioni che condividono molto dal punto di vista geologico, dal punto di vista della storia mineraria, dal punto di vista della visione industriale, anche il fatto di poter creare nuovi modelli di sviluppo legati alla ricerca tecnologica, in questo caso sulle onde gravitazionali. L’Einstein Telescope è un’infrastruttura strategica europea e può veramente cambiare, con la Sardegna e con la Sassonia, la storia della ricerca del Continente”. Nella sessione scientifica della conferenza sono intervenuti il responsabile scientifico di ET Italia, Domenico D’Urso, che ha spiegato l’ambito di ricerca in cui opererà l’Einstein Telescope, ossia la misurazione delle onde gravitazionali; il ricercatore dell’INFN, Andrea Contu, che ha raccontato le attività svolte per ET sul territorio; la project manager del progetto ETIC, Monique Bossi, che si è soffermata sulla valenza europea dell’infrastruttura; il Rup del progetto ETIC, Gaetano Schillaci, che ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto preliminare di ET e del l cantiere di SUnLab.
Il panel politico ha visto poi gli interventi dei parlamentari europei Pasquale Tridico, Gaetano Pedullà, Giorgio Gori, Oliver Schenk e Tomas Kubin, dell’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, e del segretario regionale di Sinistra Italiana, Eugenio Lai. In chiusura dell’incontro è intervenuto il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che a proposito delle trasformazioni che l’ET porterà sul territorio, ha spiegato come “il solo fatto di essere candidati a ospitare l’infrastruttura stia già generando sviluppo nel tessuto sociale ed economico cittadino. A partire dall’insediamento in città della prima sede dell’INGV in Sardegna – ha detto – o quanto stiamo facendo per l’allestimento e recupero di strutture ricettive, come per esempio l’ex Artiglieria, che ospiterà studenti e ricercatori di tutto il mondo”.
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-Foto Regione Sardegna-
(ITALPRESS).





























