TAS FERMA 10 MESI ERRANI “SONO NAUSEATA”

Sono diventati dieci i mesi di stop per Sara Errani a seguito del caso di doping che l’ha vista coinvolta. Il Tas di Losanna, infatti, ha rivisitato al rialzo la squalifica di due mesi che le era stata inflitta dall’Itf ad agosto 2017 dopo la positività al letrozolo riscontrata nel febbraio dello stesso anno. Lo stop di due mesi era stato oggetto di ricorso della Nado Italia, guidata dal Generale Gallitelli, che lo riteneva lieve, così come anche dell’atleta per il recupero dei premi conquistati nel periodo contestato. La Errani adesso finirà di scontare la sua squalifica il prossimo 8 febbraio, inoltre dovra’ pagare 4.000 franchi svizzeri. “Sono davvero nauseata da questa vicenda. Non so se avro’ la forza e la voglia di rigiocare a tennis dopo tutto questo. Non credo sia mai successa una cosa del genere, gestita in questo modo a mio giudizio vergognoso. Sono sette mesi che vivo pensando ed aspettando la sentenza definitiva. Per otto volte mi hanno comunicato una data limite di uscita per poi rinviarla. Otto volte! Senza mai darmi la possibilita’ di vivere e di giocare con la serenita’ necessaria per questo sport. Questo aumento di squalifica di otto mesi lo trovo una vergogna” le parole di commento della diretta interessata. L’azzurra era stata squalificata lo scorso 2 agosto in primo grado per due mesi (dal 3 agosto al 2 ottobre) dall’ITF che aveva applicato la sanzione minima, oltre alla perdita dei punti in classifica e del prize money, dopo aver creduto alla sua buona fede, basata sulla “accidentale” contaminazione di cibo.
“Non ho mai assunto nessuna sostanza dopanta in tutta la mia vita, amo troppo questo sport per fare una cosa del genere. Ho sempre cercato di essere un buon esempio, sia dentro che fuori dal campo. Ho vestito e cercato di onorare sempre la maglia azzurra dando tutta me stessa in qualsiasi momento, anche quando lasciare sarebbe stata la cosa piu’ loogica e piu’ semplice. Ho dato la mia vita a questo sport e non penso di meritarmi tutto questo. Mi sento impotente davanti a un’ingiustizia cosi’ grande” lo sfogo affidato a twitter della tennista ravennate. La Errani sottolinea che “il Tas ha confermato, per la seconda volta, che si e’ trattato di un’assunzione involontaria, e per di piu’ di una sostanza che non migliora le prestazioni atletico-sportive. Dopo aver gia’ scontato sette mesi tra risultati tolti e periodo di inattivita’, ed essere ripartita da un ranking di 280, mi aggiungono ORA, che ho rialzato sportivamente la testa, altri otto mesi di squalifica. Tutto questo e’ assurdo! Trovo, in tutta questa vicenda, una profonda ingiustizia e la voglio gridare testa alta, perche’ so di non aver piu’ niente da rimproverarmi”. Il presidente del Coni Giovanni Malagò, in visita al sacrario di Redipuglia, ha dichiarato di non poter giudicare la sentenza perché “verrei meno al mio ruolo, ma soprattutto perché il Coni, per quanto interessato, in questa vicenda è un organo terzo, non ha alcuna responsabilità. Speriamo sempre di non dover essere testimoni di vicende del genere, ma comunque non possiamo fare altro, in questo caso, che prenderne atto”.
La FIT, da parte sua, dopo aver preso atto dell’esito del processo di appello al TAS, esprime la vicinanza all’atleta ribadendo il convincimento della sua innocenza. “Il fatto che il Tas abbia emesso questa sentenza iniqua sei mesi dopo la data che lo stesso organo giudicante aveva annunciato (dicembre scorso) rappresenta una grave violazione dei diritti dell’atleta che si è vista privata della serenità necessaria a svolgere la sua professione di tennista ormai da un anno a mezzo. Il tutto a causa dell’assunzione di una sostanza che lo stesso Tas ha valutato come involontaria. Sono convinto che Sara supererà questo momento difficile e la aspettiamo in campo” le parole di commento del presidente della Fit Angelo Binaghi.
(ITALPRESS).

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