
ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiarito che per il momento l’Italia non entra a far parte del Board of Peace”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite di Ping Pong su Rai Radio1. “Ci sono limiti costituzionali invalicabili: l’articolo 11 della Costituzione e l’articolo 9 dello statuto del Board non rispettano il principio di parità tra i componenti. Se lo statuto del Board venisse modificato e venissero meno i vincoli costituzionali, allora potremmo discutere e valutare, nel momento opportuno”, ha aggiunto.
“Se si raggiunge la pace a Gaza grazie alla mediazione americana e se si raggiunge la pace in Ucraina grazie alla mediazione americana, perché no? Donald Trump avrebbe i titoli per avere il premio Nobel. Vediamo come evolverà la situazione, ma se riuscisse a fare queste due mediazioni e a portare la pace sia in Ucraina sia a Gaza, avrebbe sicuramente i titoli”.
“Se i dati sono quelli che stanno emergendo, con oltre 30mila morti, siamo ai livelli di Gaza”. Così rispondendo a una domanda sulla repressione delle proteste in Iran. “Giovedì, in occasione del Consiglio Affari Esteri, ci schiereremo, come Italia, a favore di sanzioni contro i responsabili di questo massacro. Stiamo decidendo di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche”.
“Le accuse del Cremlino sono gratuite e anche un po’ volgari, sembrano propaganda del vecchio Partito comunista sovietico. Può esprimere i giudizi politici che ritiene, ma poi le trattative finali in ogni caso le faranno il presidente della Commissione, il presidente del Consiglio e l’Unione Europea, quindi sarà l’atto rappresentante a fare le trattative”. Lo ha detto il ministro degli Esteri in merito alle dichiarazioni del portavoce del Cremlino Peskov contro l’Unione europea. “Detto questo, non siamo in guerra con la Russia. È un Paese che ha aggredito l’Ucraina, ma quando finirà il conflitto ci sarà modo di cui parlare e confrontarsi”, ha aggiunto.
“Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza. Penso ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca che certi eccessi non vadano bene”, ha Tajani sulle proteste negli Stati Uniti dopo l’uccisione di un cittadino americano da parte di agenti dell’Ice.
– Foto IPA Agency –
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