ROMA (ITALPRESS) – Sylvester Stallone, 80 anni il 6 luglio, rappresenta una delle figure più iconiche della storia del cinema mondiale. Attore, sceneggiatore, regista e produttore, ha saputo trasformare una carriera iniziata tra mille difficoltà in un percorso straordinario. Il successo arriva nel 1976 con Rocky, un film che scrive in pochi giorni ispirandosi a un incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Chuck Wepner. Nonostante le offerte degli studios per acquistare la sceneggiatura, Stallone rifiuta di venderla senza interpretarne il protagonista. Una scommessa rischiosa che cambia la sua vita. Rocky vince tre Premi Oscar, incluso quello per il miglior film, consacrando Stallone come una nuova stella di Hollywood.
Negli anni Ottanta arriva un altro personaggio destinato a entrare nell’immaginario collettivo: John Rambo. Con questa saga Stallone dà vita a un eroe tormentato, simbolo delle contraddizioni del reduce di guerra e, allo stesso tempo, protagonista di alcune delle sequenze d’azione più celebri della storia del cinema.
Tra Rocky e Rambo, Stallone diventa uno dei volti simbolo del cinema d’azione degli anni Ottanta e Novanta. Film come Cobra, Tango & Cash, Cliffhanger e Demolition Man consolidano il suo status di icona internazionale, capace di attirare milioni di spettatori in tutto il mondo. Ma la sua carriera non si ferma ai grandi successi commerciali. Negli ultimi decenni Stallone dimostra una sorprendente capacità di reinventarsi.
Con la saga de I Mercenari (The Expendables) riunisce le più grandi stelle del cinema action, mentre con Creed torna a vestire i panni di Rocky Balboa in una veste più matura e intensa.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).








