Suzuki Rally Cup, Villardi vince la gara più dura della stagione ad Alba

ROMA (ITALPRESS) – Non tutti se lo aspettavano, ma Il Rally Regione Piemonte è stato e forse sarà una delle gare più toste e difficili di tutta la stagione 2026 della Suzuki Rally Cup. Fra il caldo infernale, prove speciali velocissime con picchi di velocità estremi, una marea di tagli, asfalti sporchi e con continui cambi di grip, tratti di prove che sembravano quasi sterrate, si è definitivamente accesa la stella Giovanni Villardi.

Il vicentino classe 2004, in coppia con Fabio Andrian, durante tutta la stagione aveva mostrato un grande ritmo, vincendo Power Stage e centrando risultati importanti come il 2° posto a Roma. Ad Alba però il giovane Villardi è salito sulla sua Suzuki Swift Sport Hybrid dotata di pneumatici Extreme Tyres con tutt’altro piglio, e dopo aver risalito la classifica nella prima parte di gara si è portato a casa una vittoria pesantissima per la classifica della Suzuki Rally Cup, grazie al miglior tempo fatto registrare in metà delle prove speciali.

“Questa gara già l’anno scorso mi era riuscita bene, nonostante fosse soltanto la mia seconda uscita. Sapevo che qui avrei potuto puntare alla mia prima vittoria – spiega Villardi – È stata probabilmente la gara più difficile che abbia mai affrontato: le strade erano sporchissime e i distacchi sono rimasti sempre molto tirati. Credo di essere stato bravo soprattutto nella gestione della gara, senza prendermi rischi eccessivi”. “Per il titolo non sarà facile – continua il classe 2004 – perché i punti da recuperare sono ancora tanti, ma ci proveremo. Questa vittoria è stata un grande sollievo. Era nell’aria, ma finché non arriva la conferma non puoi mai esserne certo. È stato un lavoro enorme e siamo davvero contenti: è un risultato che ripaga tutti gli sforzi fatti. Alla fine della gara ho tirato un sospiro di sollievo anche per il caldo, non so se ne patirò mai più così tanto in tutta la mia vita”. 2

Ha ugualmente fatto una gara molto accorta, forte della sua leadership nella Suzuki Rally Cup, Roberto Pellè sempre in coppia con Luca Franceschini, che saggiamente ha veleggiato verso il 2° posto mantenendo la vetta della classifica generale. Ciò non significa che l’esperto trentino abbia corso sui 140 km di prove speciali senza spingere: l’argento e i 19 secondi da Villardi, strappando qualche scratch e stampando sempre tempi da vertice, dimostrano l’alto ritmo del loro rally.

Gara estremamente costante poi, senza dubbio la più preziosa del 2026 per Stefano e Maurizio Vitali, che evitando ogni tipo di rischio si portano a casa un bellissimo terzo posto andando a bissare il podio ottenuto a Roma. Con questo risultato l’equipaggio della famiglia Vitali infatti ora è 4° nella Suzuki Rally Cup, a quota 55 punti, alle spalle di Vallino (66) e Villardi (79). Sfortunata invece nei primi momenti la gara proprio di Jean Claude Vallino, navigato da Sandro Sanesi, che a causa di alcune noie alla sua Swift ha percorso diverse prove speciali con 100 cv in meno rispetto al normale. Dopo aver risolto le difficoltà si è poi messo a spingere trovando un ritmo indiavolato nel finale di gara, con tempi utili per lottare in vetta, ma con il ritardo accumulato si è dovuto accontentare del 4° posto.

Lo ha seguito nella classifica di gara Lorenzo Olivieri, affiancato da Lucrezia Viotti, in grado anch’egli di evitare gli imprevisti di un Rally Regione Piemonte complicato come non mai. Dolceamaro 6° posto, impreziosito dai punti pieni della Power Stage grazie a un tempo strabiliante ottenuto non senza rischi, per Nicola Guerrato e Pietro Bergamelli, che con questa prestazione salgono in quinta posizione nella classifica del trofeo. Il classe 2003 ha infatti l’amaro in bocca per quel che poteva essere un risultato ancora migliore, se non fosse stato per un antitaglio colpito nella PS2 che gli ha fatto perdere molti minuti per una foratura e il successivo cambio gomma. Gara finita anzitempo purtroppo per Fichera, in una stagione in cui continua ad avere la fortuna contro, per Basso Corradi uscito nello shakedown, per Scalzotto uscito sulla penultima prova mentre era al 4° posto e per La Cola, fermato per delle noie elettriche causate da un taglio troppo aggressivo.

– Foto ufficio stampa Suzuki –

(ITALPRESS).

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