SION (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Siamo qui perchè ci siamo impegnati a farlo. Lo dobbiamo alle vittime, a cui pensiamo ogni giorno. Ci aspettiamo molto da questa inchiesta”. A dirlo in un’intervista esclusiva al Tg1 Jessica Moretti, titolare con il marito del locale “Le Constellation” di Crans-Montana dove si è consumata la tragedia di Capodanno.
BALZARETTI “GRAVISSIMO TOGLIERE LA COMPETENZA DELL’INCHIESTA AL CANTON VALDESE”
“Ricusare un giudice o un procuratore è una questione formale che va esaminata in modo formale sulla base di requisiti. Le parti, gli avvocati, la supervisione sull’attività della procura lo possono fare. Se ci fossero gli elementi si dovrebbe chiedere che la procuratrice generale non si occupasse più di questa inchiesta. Togliere invece le competenze al Canton Valdese di condurre l’inchiesta e poi un procedimento penale per un fatto consumato sul suo territorio da noi è un fatto inimmaginabile oltre che gravissimo. E penso che non farebbe tanto bene alla necessità che abbiamo di chiarire fatti e responsabilità”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore svizzero in Italia Roberto Balzaretti nel corso della puntata odierna di Tg2 Post parlando dell’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana.
“Il 19 febbraio ci sarà un incontro tecnico tra la magistratura vallesana e i colleghi romani e potranno espletare atti di sopralluogo e di indagine – ha aggiunto – A quel punto si deciderà se costituire un gruppo di indagine comune, che è una possibilità offerta dalle convenzione del Consiglio d’Europa. Sono gruppi solitamente costituiti per grandi affari di criminalità organizzata, ma è possibilissimo farlo anche qui. Vista la grande esperienza degli inquirenti italiani, i colleghi valdesani dovrebbero accettare questa possibilità non solo per avere uno scambio continuo di informazioni sull’inchiesta e sugli atti processuali, ma anche una collaborazione tra esperti che permetterà di fare totale chiarezza e giustizia”.
“La carcerazione preventiva nel nostro ordinamento giuridico, e se sono ben informato anche nel vostro, è un’eccezione: si mettono in prigione i condannati, non gli imputati. La si può pensare in un altro modo, ma non importa come la penso io: il diritto va applicato indipendentemente dalla faccia dell’imputato. Altrimenti andiamo verso qualcos’altro e a seconda di quello che proviamo o non proviamo prendiamo decisioni giuridiche, con il rischio poi di ricorsi da parte dell’imputato che prolungano il procedimento o addirittura possono renderlo gravato di mancanze importanti. E questo non lo vuole nessuno”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore svizzero in Italia Roberto Balzaretti nel corso della puntata odierna di Tg2 Post parlando dell’inchiesta sulla tragedia di Crans Montana in riferimento alla scarcerazione del titolare del Constellation, Jacques Moretti.
“Noi non dimentichiamo. Nessuno in Svizzera dimentica questa tragedia. Ci stiamo organizzando perchè il sostegno alle famiglie delle vittime ed ai tanti feriti continui. Poi magari dire un grande grazie a chi tutti i giorni si occupa di questi feriti, in Svizzera, in Italia, in Francia, in Germania”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
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