Stellantis annuncia la cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre a Mirafiori

FCA ITALY SPA STABILIMENTO FIAT TORINO STELLANTIS MIRAFIORI

TORINO (ITALPRESS) – In un incontro con le rappresentanze sindacali dello stabilimento, la direzione delle carrozzerie di Mirafiori ha comunicato oggi il ricorso alla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre sulla linea della 500 elettrica e ibrida. La decisione è stata presa dopo una riunione interna che è stata fatta per valutare le problematiche produttive dell’impianto. “Siamo di fronte a una situazione complessa – sottolinea un portavoce dell’azienda – Nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno”.

“Rispetto alle preoccupazioni intorno alla stabilità della produzione torinese è importante focalizzarsi su un paio di elementi legati al contesto: il prezzo e la competitività. Sul fronte della competitività i prezzi delle produzioni nazionali, nella fattispecie di Mirafiori, potrebbero essere contenuti grazie a un miglioramento della competitività, a partire da una riduzione del costo dell’energia. Stiamo portando avanti un dialogo con le istituzioni nazionali e locali per chiedere un costo dell’energia allineato a quelli di altri Paesi europei come la Spagna e la Francia, ma ancora – anche a causa del difficile contesto geopolitico – non abbiamo visto alcun beneficio concreto”. Così un portavoce di Stellantis in merito all’annuncio della cassa integrazione nello stabilimento torinese di Mirafiori dal 19 al 30 ottobre.

Stellantis sottolinea poi che nonostante questa situazione che caratterizza il settore automotive, “uno dopo l’altro abbiamo messo in sicurezza e rilanciato tutti i nostri stabilimenti, a partire da Mirafiori. Alla fine dello scorso anno abbiamo portato la nuova 500 ibrida che ha già consentito di aumentare significativamente la produzione. Nel solo primo semestre di quest’anno, ad esempio, abbiamo prodotto più auto che in tutto il 2025. La nuova 500 non è l’unica iniziativa che abbiamo portato a Mirafiori. Nel Polo torinese – aggiunge il portavoce del Gruppo – abbiamo anche avviato, e stiamo già rafforzando, la produzione dei cambi elettrificati e-DCT fondamentali per le motorizzazioni ibride che sono in costante crescita”.

“Abbiamo portato il nostro primo hub di economia circolare e abbiamo realizzato un centro di ricerca all’avanguardia sulle batterie. Dal 2030 poi arriverà la nuova generazione di 500 che rafforzerà ulteriormente lo stabilimento”. È ancora il portavoce della multinazionale aggiunge: “Da oltre un anno e mezzo siamo impegnati a realizzare un ambizioso piano per rafforzare la nostra presenza industriale in Italia, con oltre una ventina di modelli prodotti nel nostro Paese ed altri che arriveranno. Ambizioso perché calato in un contesto certamente non favorevole, caratterizzato da un mercato che si è ridotto di un quinto rispetto al pre covid, da una concorrenza extra-UE, forte di condizioni competitive irreplicabili in EU, che riduce ulteriormente lo spazio di mercato dei produttori europei e una grave mancanza di competitività europea, ancora più accentuata in Paesi come il nostro, in particolare sul piano del costo dell’energia”. Nello spiegare l’attuale situazione produttiva in ambito automobilistico,

Stellantis conclude dicendo che “un veicolo nuovo costa di più rispetto al passato e questa minore accessibilità ha svantaggiato soprattutto le famiglie del ceto medio e i giovani. Una condizione che ha impattato soprattutto sul segmento delle utilitarie a causa dell’aumento dei costi di trasformazione e dei cosiddetti costi regolatori, ovvero tutti quei costi dovuti a requisiti o prescrizioni normative”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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