Sport e sviluppo, Cozzoli “Può cambiare la vita delle persone” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Due visioni, un solo indirizzo: rendere lo sport uno strumento di realizzazione, sia individuale che collettiva. A fare da portavoce di questo messaggio è Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato, nel suo libro ‘L’anima sociale e industriale dello sport’, presentato al Circolo del Golf di Palermo alla presenza tra gli altri del presidente della sezione Economia del mare, Trasporti e Logistica di Sicindustria Pasquale Cammisa, del presidente del Palermo Fc Dario Mirri e dell’ex vicecampione olimpico di mezzofondo Totò Antibo.

Nel libro di Cozzoli, la cui prefazione è scritta dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, lo sport viene inteso non solo come attività fisica o intrattenimento, ma come diritto universale, farmaco per il benessere del corpo e dello spirito, investimento per il futuro dei giovani e delle imprese: esso coinvolge competizioni a 360 gradi, dall’ambito locale fino agli eventi di respiro internazionale.

Dal punto di vista industriale lo sport è motore di innovazione e crescita economica, da quello sociale è uno strumento che contribuisce alla creazione e alla valorizzazione di comunità sane: non un’attività circoscritta a un campo da gioco, ma un riferimento per la costruzione di una società migliore.

“Bisogna essere ambiziosi, non accontentarsi – sottolinea l’autore -. Lo sport non è solo tempo libero e intrattenimento, ma ha una fortissima valenza sociale, valoriale, di crescita dei nostri giovani: è inoltre business, turismo, innovazione, Pil. Il libro che presentiamo a Palermo, sedicesima tappa del mio tour, vuole testimoniare ancora una volta che lo sport può fare la differenza, migliorare la vita delle persone ed essere un volano di crescita economica e occupazionale del Paese. Quello tra sport e mondo imprenditoriale è un rapporto che può crescere: dobbiamo far sì che lo sport cresca in termini di business, visto che in Italia non facciamo abbastanza per valorizzarne la capacità di produrre reddito, occupazione e sviluppo economico. D’altro canto più cresce la Sport Industry, più risorse possono essere destinate allo sport sociale: da questo punto di vista lo Stato può fare tanto, oggi tutti i cittadini hanno il diritto allo sport all’interno della Costituzione e questo significa renderlo accessibile, aperto, di tutti e per tutti”.

Cammisa ricorda il grande impegno di Cozzoli per favorire la crescita del settore, evidenziando come “si è occupato a lungo di sviluppo dello sport e degli impianti sportivi, a livello sia professionistico che dilettantistico: ha sempre prestato attenzione alla promozione dello sport come generatore di valore non solo agonistico, ma anche sociale. Dove c’è uno stadio c’è una comunità che cresce: questa visione non appartiene solo ai manager e agli imprenditori di successo, ma a chiunque immagini un ruolo importante all’interno della società e lo trasformi in un momento di sviluppo economico”.

La questione stadio, per quanto riguarda Palermo, viene affrontata in termini più specifici dal presidente Mirri, il quale ricorda come “negli ultimi otto anni chi segue il Palermo ha visto che è ben altro che una squadra di calcio, vuole essere portatore di valori per la città: questo l’hanno compreso in primis i giovani. Se non si costruisce dalle fondamenta, ogni futuro sportivo è in dubbio: io ho vissuto da tifoso l’epopea del presidente Zamparini, con risultati meravigliosi e un’amara conclusione con il fallimento del club. Lo stadio è l’infrastruttura che cambierà la storia della squadra: oggi in Italia l’unico stadio moderno è quello della Juventus, con ricavi superiori a quelli di altri club. Noi siamo in piena fase decisoria: entro il 15 luglio l’amministrazione comunale dovrebbe darci l’ok all’inizio dei lavori, questa sarebbe la condizione essenziale per poter inserire Palermo tra le città che ospiteranno gli Europei del 2032. Il presidente della Regione ci ha dimostrato che le istituzioni possono stare vicino al territorio: Euro2032 è un’ottima scusa per spendere 60 milioni di euro, per poi portare un miliardo nel mese della competizione. Lo stadio cambierà la percezione di Palermo nel mondo: questa città vuole guardare avanti e ha bisogno di grandi eventi per cambiare pelle”.

Antibo invece parte dall’esperienza personale per soffermarsi sull’importanza dello sport come mezzo di affermazione individuale, ma anche di un intero territorio: esso, secondo l’ex mezzofondista, “può cambiare la vita delle persone, soprattutto nei contesti più difficili: anch’io vivevo in mezzo alla strada, lo sport mi ha portato a seguire un percorso e diventare qualcuno. In Sicilia c’è ancora tanta gente che se ne va per andare altrove, ma lo sport può essere la risposta: si può arrivare in tutto, lo sport è salute e vita e può realizzare i nostri desideri”.

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– Foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).

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