ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – L’avvio di una nuova fase di confronto tra istituzioni, industria e territori segna un passaggio significativo per il consolidamento della Space Economy nazionale. Con Spazio Italia 2.0 prende infatti forma una roadmap che attraverserà i principali poli dell’industria spaziale italiana, con l’obiettivo di evidenziare il contributo strategico del comparto alla competitività del Paese e alla sua presenza nei grandi programmi internazionali.
La prima tappa si svolge a Potenza, in Basilicata, nel ricordo di Rocco Petrone, figura simbolo dell’esplorazione spaziale e protagonista della stagione che portò l’uomo sulla Luna. L’iniziativa rappresenta il punto di partenza di un percorso nazionale destinato a coinvolgere istituzioni, imprese e stakeholder della filiera attraverso i territori in cui si concentra l’ecosistema spaziale italiano.
L’iniziativa “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy 2026” è promossa dall’Intergruppo parlamentare sullo Spazio e si svilupperà attraverso i 16 distretti dell’industria spaziale italiana. L’obiettivo è costruire un percorso di ascolto e confronto sui territori, mettendo in evidenza il ruolo crescente della filiera spaziale nello sviluppo industriale, tecnologico ed economico del Paese.
Attraverso Spazio Italia 2.0, il confronto tra operatori, istituzioni e mondo della ricerca punta a rafforzare la consapevolezza del valore strategico del comparto per la competitività nazionale. La scelta di partire dalla Basilicata assume un valore sia simbolico sia operativo. Da un lato richiama l’eredità di Rocco Petrone, dall’altro evidenzia la presenza di competenze e infrastrutture che contribuiscono alle attività spaziali nazionali.
Nel corso dell’evento, il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso, ha sottolineato il significato della tappa inaugurale. “L’Italia è tornata protagonista della nuova missione lunare, con l’astronauta Luca Parmitano che parteciperà come pilota alla prossima missione Artemis e con le sue industrie che realizzeranno il modulo abitativo lunare destinato ad accogliere gli astronauti che vivranno sul nostro satellite”, ha dichiarato.
Il riferimento alla Basilicata è stato collegato sia alla memoria di Petrone sia alla presenza di realtà operative che partecipano allo sviluppo della Space Economy italiana. “Partire dalla Basilicata – ha aggiunto Urso – ha un duplice significato: ricordare un suo grande figlio, che ha lasciato un’impronta straordinaria nell’avventura spaziale, e sottolineare la presenza sul territorio di realtà importanti come il Centro di Geodesia Spaziale di Matera e di numerose PMI del settore che crescono e si rafforzano”.
-Foto ufficio stampa Mimit-
(ITALPRESS).









