Snam celebra 85 anni al servizio dell’Italia

ROMA (ITALPRESS) – All’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei ministri Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin e Antonio Tajani e di numerosi rappresentanti di istituzioni e aziende, Snam ha celebrato i suoi 85 anni. L’anniversario ha costituito l’occasione per ripercorrere una storia che è strettamente intrecciata a quella economica e industriale dell’Italia, fatta di infrastrutture, competenze e grandi progetti al servizio del Paese. Le celebrazioni, che hanno ospitato, tra le altre cose, il concerto della Banda della Polizia di Stato, proseguiranno il 9 novembre nella sede di Milano, la Snam Energy House, con l’inaugurazione della mostra interattiva dedicata. Fondata il 30 ottobre 1941 come Società Nazionale Metanodotti, Snam ha ideato, progettato e realizzato la progressiva metanizzazione dell’Italia, nel solco della guida e delle intuizioni di Enrico Mattei, che ne è stato presidente dal 1949 fino alla scomparsa nel 1962. È un legame, quello fra disponibilità di energia, infrastrutture e crescita, che attraversa la storia del Gruppo e quella della Repubblica, rivelando come le scelte compiute nel corso dei decenni abbiano permesso di realizzare un sistema sempre più diversificato e interconnesso.

“Celebrare gli 85 anni di Snam significa ripercorrere la storia di grandi progetti realizzati, senza i quali la sicurezza energetica del Paese non sarebbe oggi possibile, ma anche la storia di tante persone che a tutto questo si dedicano quotidianamente”, ha sottolineato Alessandro Zehentner, presidente di Snam, che ha richiamato anche il ruolo della Fondazione Snam e il valore delle iniziative di volontariato aziendale, evidenziando l’importanza del rapporto con le comunità e della partecipazione delle persone alla crescita sociale dei territori. “Il capitale umano è da sempre una componente decisiva per la crescita di Snam. Abbiamo la responsabilità di custodire il patrimonio di conoscenze costruito in questi 85 anni e, allo stesso tempo, di continuare a rinnovarlo, facendo incontrare generazioni diverse, trasferendo esperienze e accogliendo nuove idee”.

Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam, ha ripercorso le origini della società e il legame con la storia industriale italiana, richiamando la figura di Enrico Mattei e il ruolo del metano nella ricostruzione e nello sviluppo del Paese. “Quando il nostro Paese aveva un drammatico bisogno di ricostruire e di crescere, il gas che Mattei cercò e trovò nella Pianura Padana divenne lo strumento della sua rinascita industriale. Ma l’energia, per produrre sviluppo, doveva poter arrivare dove serve, e quindi servivano infrastrutture. Servivano metanodotti. Serviva una rete”. Quindi ha sottolineato come “l’energia è molto più di una leva di competitività economica. È un presupposto della sicurezza nazionale, della resilienza dei sistemi produttivi e della stessa capacità di un Paese di esercitare la propria sovranità. La sicurezza energetica non nasce quando arriva l’emergenza: l’emergenza, semmai, ne saggia il livello. Si costruisce molti anni prima. Dobbiamo avere il coraggio di parlare di integrazione energetica, costruendo un sistema nel quale fonti, infrastrutture e tecnologie differenti possano integrarsi, garantendo sicurezza, sostenibilità e competitività”. Scornajenchi ha infine ossevato che, dopo 85 anni, Snam continua a lavorare affinché “l’energia non sia mai un limite alla libertà dell’Italia, ma uno dei presupposti della sua forza”.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all’Auditorium di Roma in occasione delle celebrazioni per gli 85 anni di Snam. “Celebrare gli 85 anni di Snam significa ripercorrere una parte importante della storia industriale d’Italia. Snam ha svolto un ruolo fondamentale. Le reti energetiche sono infatti un asset strategico del Paese, essenziale per la continuità delle attività produttive, la coesione territoriale e la sicurezza nazionale”.

Oggi Snam opera lungo le diverse componenti del sistema gas, dal trasporto allo stoccaggio fino alla rigassificazione. La rete supera i 38 mila chilometri in Italia e all’estero e gli investimenti più recenti, dai nuovi rigassificatori alla Linea Adriatica, dal progetto di cattura e stoccaggio della CO2 di Ravenna al costante consolidamento degli stoccaggi, oggi pieni per oltre il 90% in vista della stagione invernale, proseguono nella direzione di una maggiore sicurezza e flessibilità del sistema. Un patrimonio infrastrutturale e di competenze tramandate di generazione in generazione che, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie collegate all’intelligenza artificiale, sarà chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale per l’equilibrio del sistema energetico italiano ed europeo. Snam continuerà a operare in questa direzione, nel solco di un percorso pragmatico di integrazione energetica fra le diverse fonti oggi disponibili, nel quale sicurezza degli approvvigionamenti, tutela del tessuto industriale e sostenibilità ambientale possano procedere insieme nei decenni a venire.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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