“Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry”, la logistica nel tempo delle grandi trasformazioni e dei conflitti

MILANO (ITALPRESS) – Si è aperta oggi, dall’Auditorium di Assolombarda a Milano, la 10a edizione di Shipping, Forwarding& Logistics meet Industry (SMI26), l’evento dedicato alla logistica e alla supply chain italiana ed internazionale. Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi ha aperto i lavori e ha dichiarato: “Nel 2025 il commercio internazionale è cresciuto del +4,1%, trainato in particolare dal settore tecnologico, ma il Fondo Monetario Internazionale prevede un rallentamento al +2,6%. A questo si aggiunge la preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente, un rischio concreto per la stabilità globale: l’interscambio delle imprese di Assolombarda con i Paesi coinvolti nel conflitto vale circa 5 miliardi di interscambio commerciale, un’esposizione rilevante che rende evidente quanto la crisi possa avere ricadute dirette sul nostro sistema produttivo. Il rischio di una chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale, comporta un rialzo delle quotazioni di petrolio e gas naturale, con la possibilità di generare un nuovo shock energetico. Un fattore particolarmente critico per un Paese trasformatore come l’Italia”. “In questo scenario infrastrutture e trasporti – ha continuato Biffi – sono un asset di politica industriale. Il nostro territorio è uno snodo strategico tra Mediterraneo ed Europa centrale e per questo serve potenziare i collegamenti verso i porti e il nord Europa, sostenere l’intermodalità e garantire tempi certi e stabilità regolatoria”.

In apertura è intervenuto anche Paolo Guidi, presidente di Assologistica che ha dichiarato: “Come Associazione vogliamo consolidare il posizionamento dell’Italia nel mercato internazionale, valorizzando la sua naturale centralità nel Mediterraneo. Per questo abbiamo istituito una delega specifica ai rapporti internazionali e all’internazionalizzazione, con il compito di promuovere all’estero il sistema logistico nazionale – ha continuato Guidi -. Oggi l’Italia presenta flussi logistici sbilanciati: esportiamo più di quanto importiamo, valore importantissimo legato al Made In Italy, però questo genera a livello logistico dei costi e inefficienze. Nel trasporto marittimo, ad esempio, i container partono pieni ma devono rientrare anche vuoti, con un impatto economico rilevante. Dobbiamo lavorare affinché il nostro Paese diventi sempre più porta d’ingresso per l’Europa così da riequilibrare i flussi e ottimizzare i costi logistici”. Ha concluso il presidente Guidi: “A questo quadro si aggiunge la crisi nel Mar Rosso che ora causerà delle interruzioni ed ulteriore allungamenti dei tempi di navigazione. Le ripercussioni per l’Italia, come per altri paesi del mediterraneo sono nel breve periodo evidenti e alcune aree, in particolare l’Adriatico, rischiano rallentamenti temporanei significativi. È necessario organizzarsi con rapidità per gestire l’urgenza e individuare soluzioni in grado di mitigare l’impatto su imprese e catene di approvvigionamento”.

La vicepresidente di ALSEA, Betty Schiavoni nel suo intervento ha sottolineato il ruolo strategico della logistica: “La logistica più solo gestione di merci, ma governo di intelligenza, resilienza e complessità. Viviamo in un mondo al tempo stesso vasto e piccolo: vasto per l’espansione geopolitica delle rotte e per le tecnologie che ridisegnano produzioni e filiere; piccolo per la fragilità di una supply chain in cui una crisi locale può generare effetti globali. I numeri dimostrano che il commercio cresce in valore, ma rallenta nei volumi: questo rende la logistica un’infrastruttura strategica dell’economia, non un semplice costo operativo – ha concluso Schiavoni –. Oggi siamo noi a determinare accessibilità e competitività dei mercati La vera sfida è gestire rischi interconnessi ù geopolitici, energetici, digitali e normativi ù con capacità di adattamento rapido e visione sistemica. Non vince il più grande, ma chi è più resiliente, connesso e pronto a cogliere le opportunità del cambiamento”. Umberto Ruggerone, vicepresidente di Confetra ha sottolineato: “Oggi assistiamo a uno stravolgimento profondo: economie reali ed economie finanziarie si contendono i grandi serbatoi del mondo, ridefinendo flussi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. In questo scenario la logistica non è un elemento accessorio, è l’infrastruttura invisibile che tiene insieme il sistema economico – Ruggerone ha proseguito – La logistica italiana rappresenta un Paese che è il quarto esportatore mondiale, con una straordinaria capacità di diversificazione e adattamento. I nostri operatori garantiscono ogni giorno continuità alle filiere produttive, nei momenti di stabilità come nelle fasi di crisi. La logistica italiana è un patrimonio di competenze che merita di essere riconosciuto quanto il Made in Italy. Parliamo di un settore che vale circa il 10% del PIL e che coinvolge oltre un milione di lavoratori con il contratto collettivo nazionale, chiediamo dunque che questo ruolo ci venga riconosciuto. È una questione di dignità economica e di responsabilità verso il sistema Paese”.

I lavori di SMI26 proseguiranno domani con una sessione di apertura dedicata all’intermodalità, tema centrale per la competitività del sistema logistico nazionale, che vedrà la partecipazione di Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Marco Bucci, presidente della Regione Liguria. Il confronto affronterà il nodo dell’integrazione tra modalità di trasporto, infrastrutture e politiche industriali, in una fase in cui coordinamento ed efficienza risultano determinanti per lo sviluppo delle catene logistiche. La decima edizione di Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry si conferma così non solo occasione di aggiornamento professionale, ma spazio di elaborazione condivisa delle strategie che orienteranno l’evoluzione del settore nei prossimi anni.

– ufficio stampa Shipping, Forwarding& Logistics meet Industry –

(ITALPRESS).

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