
ROMA (ITALPRESS) – La Serbia punta a portare a 40 velivoli la propria componente da combattimento, accelerando una modernizzazione che sta ridisegnando capacità e profilo dell’Aeronautica di Belgrado. Lo ha annunciato il presidente Aleksandar Vucic durante una visita nel distretto di Toplica, ricordando che dodici-tredici anni fa, quando era ministro della Difesa, il Paese disponeva in alcuni periodi di appena un caccia efficiente. “Presto avremo 40 caccia”, ha affermato oggi, contrapponendo il nuovo dispositivo alla condizione critica ereditata nel 2012.
Le fonti ufficiali consentono tuttavia di identificare con certezza solo parte di questa futura consistenza: Belgrado dispone di 14 MiG-29 modernizzati e nel 2024 ha firmato con Dassault Aviation un contratto da 2,7 miliardi di euro per 12 Rafale nuovi, comprensivo di equipaggiamenti e servizi. Vucic non ha precisato quali ulteriori piattaforme concorrano al totale di 40.
L’annuncio si accompagna al potenziamento dell’industria terrestre: il presidente ha elogiato la produttività del nuovo Combat Complex Systems di Kuršumlija, anticipando il trasferimento di parte delle lavorazioni da Velika Plana per liberare capacità destinate ad altri sistemi. Il quadro restituisce una Serbia impegnata a rafforzare simultaneamente componente aerea e base industriale, mantenendo una peculiare transizione fra piattaforme di origine russa e sistemi occidentali.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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