ROMA (ITALPRESS) – È stata revocata nuovamente dal Questore di Roma la licenza di un noto bar in via Casilina, da tempo ormai al centro dell’attenzione della Polizia di Stato per una serie di gravi episodi di cronaca verificatisi al suo interno o nelle immediate adiacenze. A riportare il locale sotto i riflettori degli agenti della Divisione Amministrativa della Questura sono stati, da ultimo, tre episodi registratisi nell’arco di poche ore lo scorso fine settimana: una rissa culminata nell’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco, un tentativo di violenza sessuale ai danni di una turista straniera nei bagni del bar ed una violenza sessuale consumata all’esterno.
Indagini sono ancora in corso. Parallelamente all’attività di polizia giudiziaria, la Divisione Amministrativa, anche su input del Commissariato di Torpignattara, ha dato avvio ad una ulteriore istruttoria, mirata ad accertare altresì una possibile continuità tra l’attuale gestione e quelle che l’avevano preceduta.
La storia del locale, infatti – noto come “Latin pub” in quanto frequentato prevalentemente da cittadini sudamericani -, è stata segnata, nel corso degli anni, da ripetuti provvedimenti dell’Autorità di pubblica sicurezza, con sospensioni della licenza di durata variabile tra i 15 ed i 45 giorni.
A queste si erano poi aggiunti due distinti provvedimenti di revoca della predetta licenza e, da ultimo, un sequestro preventivo disposto dall’Autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura, tuttavia, il percorso amministrativo non avrebbe mai segnato una reale cesura rispetto al passato per l’attività del locale che, nonostante il susseguirsi nel tempo di diverse compagnie societarie, non avrebbe conosciuto una reale soluzione di continuità.
L’incrocio tra gli elementi di natura finanziaria e contrattuale – a partire dal contratto di locazione dell’immobile – e le risultanze delle banche dati di polizia avrebbe fatto emergere una sostanziale continuità nella conduzione dell’attività. Le persone impiegate all’interno del bar, infatti, sarebbero risultate, in larga parte, le stesse già riconducibili alle precedenti gestioni.
Una analoga continuità è stata altresì riscontrata sotto il profilo delle criticità rilevate: la stessa gestione, lo scorso mese, era stata raggiunta da un ulteriore provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore. Il quadro ricostruito nell’ambito dell’istruttoria ha così saldato la storia amministrativa dell’esercizio agli ultimi gravi episodi di cronaca, restituendo elementi ritenuti incompatibili con la prosecuzione dell’attività sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle risultanze acquisite, tenuto conto della duplice esigenza di salvaguardare i residenti del popoloso quartiere ed i potenziali avventori del locale, il Questore di Roma ha quindi disposto nuovamente la revoca della licenza all’attuale titolare. Sono stati gli stessi agenti a notificare il provvedimento e ad apporre i sigilli al locale.
-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).









