TRIESTE (ITALPRESS) – “Come evidenziano i dati 2025 sulla delittuosità forniti dalla Prefettura di Trieste, nella nostra Regione si registra una complessiva diminuzione della criminalità diffusa, con particolare riferimento ai reati predatori: i delitti complessivi sono passati dai 37.087 del 2024 ai 36.195 dello scorso anno. Anche i furti in abitazione sono scesi da 3.557 a 3.348 e quelli negli esercizi commerciali da 1.082 a 1.037, mentre i furti su veicoli in sosta sono calati da 1.385 a 1.153. Un risultato frutto dell’impegno e della costanza delle Forze dell’ordine e anche della buona collaborazione tra le istituzioni, che ha consentito di mettere in campo attività e progetti a favore della sicurezza”. È quanto evidenziato in merito all’andamento dei fenomeni di microcriminalità in Friuli Venezia Giulia dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. L’esponente dell’esecutivo Fedriga ha rimarcato l’importanza del monitoraggio e delle attività preventive.
“Dal 2024 a oggi – ha detto Roberti – la Regione ha proseguito nel rafforzamento degli strumenti di contrasto ai fenomeni che generano preoccupazione o minaccia per i cittadini del territorio, operando su più livelli e in continuità con gli impegni assunti. In tale senso, solo lo scorso anno sono stati finanziati ben 35 progetti di prevenzione dei comportamenti illeciti e della devianza sociale, per un valore complessivo di 775720 euro, in aumento rispetto ai 700 mila euro del 2023. Inoltre, le Polizie locali hanno aumentato i veicoli controllati (da 94.474 del 2024 a 96.444 del 2025), i documenti ritirati (da 2.013 a 2.429) e le verifiche in materia di commercio e pubblici esercizi (da 3.307 a 4.128)”.
L’assessore ha quindi spiegato che “la Regione continuerà a concentrare azioni di prevenzione e sensibilizzazione sulle truffe e le frodi informatiche, che rappresentano, con 7.459 casi, la seconda voce di delittuosità dopo i furti”.
Oltre al sostegno agli Enti locali per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza e delle strutture di Polizia Locale, l’azione regionale si è sviluppata lungo tre direttrici principali.
“La prima riguarda il consolidamento delle esperienze già avviate sul fronte della prevenzione – ha spiegato Roberti -: sono stati finanziati progetti degli Enti locali, singoli e associati, finalizzati a riconoscere e prevenire comportamenti illeciti e devianza sociale; è stata intensificata la formazione degli operatori di Polizia locale, triplicando le ore d’aula rispetto al 2022 e sono stati promossi interventi per l’impiego degli addetti ai servizi di controllo nelle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo; sono state sostenute iniziative culturali rivolte ai cittadini per accrescere la consapevolezza rispetto a truffe, raggiri e violenze”.
La seconda direttrice riguarda la messa a regime di iniziative sperimentali poi stabilizzate nel Programma annuale per la sicurezza. Roberti ha chiarito che “tra queste rientrano la presenza di operatori della sicurezza sussidiaria a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale e i progetti per la sicurezza stradale promossi dai quattro Automobile Club provinciali”.
La terza attiene alla creazione di reti e strumenti di coordinamento. “Abbiamo definito un modello di collaborazione tra i servizi di Polizia locale, con il supporto tecnico-organizzativo del Comune di Trieste per l’attivazione di nuclei specialistici”, ha ribadito l’esponente dell’Esecutivo regionale.
L’assessore ha infine sottolineato che “il percorso intrapreso dalla Regione non si sostanzia in interventi episodici, ma in un lavoro strutturale e multidisciplinare che coinvolge in modo coordinato tutti gli attori del sistema sicurezza. Gli strumenti messi in campo costituiscono già oggi un sistema integrato di raccolta, condivisione ed elaborazione delle informazioni funzionali all’intero territorio, che consente alla Regione di agire puntualmente e sempre con maggiori risorse nell’ambito della sicurezza”.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
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