WICKLOW (IRLANDA) (ITALPRESS) – A Druids Glen, nella contea irlandese di Wicklow, l‘Ue ha chiuso la riunione informale dei ministri della Difesa con un’agenda dominata dall’Ucraina e già proiettata sul Gymnich degli Esteri.
Kaja Kallas ha descritto una guerra russa “sempre più spietata e distruttiva” e ha assicurato che Mosca “non riuscirà” a dissuadere l’Europa dal sostegno a Kiev. La priorità resta la difesa aerea: dopo l’intervento del ministro ucraino della Difesa Andrii Khmara, l’Alta rappresentante ha invitato gli Stati a trasferire o vendere all’Ucraina i missili Patriot prossimi alla scadenza, mentre l’Ue ha già erogato 8,37 miliardi di euro di sostegno militare attraverso l’Ukraine Support Loan. Alla sessione sull’Ucraina hanno partecipato anche la vicesegretaria generale della Nato Radmila Shekerinska e la presidente della commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo Marie-Agnes Strack-Zimmermann.
Il secondo dossier è stato lo spazio, definito da Kallas “un abilitatore chiave della difesa”: entro fine anno arriveranno proposte comuni elaborate con il commissario Andrius Kubilius.
Nel pranzo di lavoro ministri e vertici Ue hanno affrontato Libano e sicurezza marittima: Bruxelles punta a una nuova missione di consulenza e addestramento alle Forze armate libanesi, senza sostituire Unifil, e intende intensificare le operazioni contro la flotta ombra russa. Kallas ha inoltre annunciato per la prossima settimana un gruppo di alto livello con dirigenti politici e militari di Ue, Regno Unito e Ucraina, incaricato di proporre soluzioni per colmare più rapidamente le lacune convenzionali europee nella Nato.
KALLAS “LA RUSSIA CI METTE ALLA PROVA, L’EUROPA DEVE REAGIRE”
“La Russia vuole spaventarci e dissuaderci dal sostenere l’Ucraina. Non ci riuscirà”. Kaja Kallas chiude a Wicklow la riunione informale dei ministri della Difesa Ue con un messaggio che va oltre il sostegno a Kiev e investe direttamente la sicurezza europea. Per l’Alta rappresentante, la guerra russa sta diventando “sempre più spietata e distruttiva”, mentre Mosca, frenata sul terreno, colpisce i civili dal cielo con quello che definisce “terrorismo deliberato” e conduce contro l’Europa “un’ondata di attacchi ibridi sempre più cinetici”. La risposta, sostiene Kallas, deve essere duplice: “Aumenteremo il nostro sostegno all’Ucraina e investiremo nella nostra difesa. Questo è il modo migliore per fermare Putin”. Sul piano militare l’urgenza è la difesa aerea: “Gli intercettori scarseggiano ovunque” e i Patriot prossimi alla scadenza “dovrebbero essere inviati o venduti all’Ucraina”.
Ogni intercettore consegnato, osserva, significa “un missile russo in meno” contro scuole, abitazioni e ospedali. Ma il confronto si estende al mare. Le operazioni navali Ue stanno aumentando le azioni contro la flotta ombra russa e assumendo un ruolo crescente nell’abbordaggio delle navi sospette: “Centinaia di unità hanno perso la propria bandiera” e Bruxelles continuerà a colpire le vendite illegali di petrolio, “una linfa vitale fondamentale per il Cremlino”. Kallas richiama anche la vulnerabilità di cavi dati e condotte energetiche sottomarine: “Ciò che si trova sotto il mare è fondamentale per la sicurezza europea sopra di esso”.
La conclusione guarda alle capacità militari dell’Unione. La prossima settimana nascerà un gruppo di alto livello con vertici politici e militari di Ue, Regno Unito e Ucraina: “Spendere di più, da solo, non garantisce automaticamente il successo“. L’Europa, ammette Kallas, “non è stata abbastanza veloce” nel colmare le lacune della propria potenza convenzionale nella Nato. Ora, avverte, la minaccia alla sicurezza europea “è molto più reale”.
– foto IPA Agency –
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