L’intelligence Ue non rileva segnali di attacchi russi contro Paesi europei della Nato

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’intelligence europea non rileva segnali di preparativi russi per un attacco militare imminente contro Paesi europei della Nato, ma Bruxelles continua a considerare elevata la pressione esercitata da Mosca attraverso strumenti ibridi. È il quadro che emerge da dichiarazioni raccolte da Politico presso un alto funzionario europeo, secondo cui “i servizi europei, in generale, non vedono alcun rischio di un attacco russo contro i Paesi europei e questa valutazione non è cambiata”.

La stessa fonte precisa che non risultano preparativi in corso contro membri europei dell’Alleanza. L’assenza di una minaccia convenzionale immediata non equivale però a una riduzione dell’allerta. Il Servizio europeo per l’azione esterna rileva un aumento di cyberattacchi, sabotaggi, violazioni dello spazio aereo, operazioni informative e azioni contro infrastrutture critiche, collocandoli nel quadro di una più ampia campagna ibrida russa.

La distinzione è rilevante anche rispetto alle valutazioni sul medio termine: Kaja Kallas ha ricordato che diversi servizi nazionali ritengono Mosca potenzialmente in grado di “testare la capacità dell’Ue di difendersi entro tre-cinque anni”. Non si tratta quindi di scenari contraddittori: uno riguarda l’assenza di preparativi per un attacco oggi, l’altro la possibile ricostituzione futura delle capacità russe.

Il dossier entra ora nelle riunioni informali dei ministri europei della Difesa e degli Esteri in Irlanda, dove sostegno militare all’Ucraina, prontezza europea e cooperazione con la Nato restano al centro dell’agenda.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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