Rinnovato il Piano per la popolazione anziana dell’Emilia-Romagna, sanità territoriale al centro

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Emilia-Romagna aggiorna e rilancia il Par – Piano Attuativo Regionale per la popolazione anziana. Oggi in Regione, a Bologna, la firma delle due intese, formalizzate da una delibera di Giunta, da parte del presidente Michele de Pascale, gli assessori al Welfare e Politiche per la salute, Isabella Conti e Massimo Fabi e i rappresentanti dei sindacati dei pensionati: il segretario generale dello Spi Cgil Emilia-Romagna Enzo Santolini, la segretaria generale Fnp-Cisl Emilia-Romagna Gina Risi, Massimo Monti della Uil Pensionati, il coordinatore regionale del Cupla – Coordinamento Unitario Pensionati Lavoratori Autonomi Gian Lauro Rossi e i vice coordinatori Franco Bonini e Stefano Spisani. Asse centrale del nuovo documento è la sanità territoriale, in particolare il rafforzamento delle cure territoriali primarie ed intermedie, in coerenza con gli interventi previsti dalla Missione 6 salute del Pnrr, e la gestione della cronicità con focus su assistenza primaria e continuità assistenziale; il potenziamento della domiciliarità; il rafforzamento dei servizi sociali e sanitari territoriali; il sostegno del caregiver riconosciuto come figura centrale.

“Il nuovo Par mette al centro la persona e punta sulla domiciliarità per migliorarne la qualità della vita e rendere sostenibile il sistema- sottolinea de Pascale-. Con questo documento la casa diventa il primo luogo di cura, anche grazie a risorse tra le più alte in Italia come i 570 milioni del Fondo per la non autosufficienza. Fare rete è la risposta migliore che possiamo dare alle famiglie. Ringrazio le organizzazioni sindacali per aver reso possibile questa firma e tutti coloro che hanno lavoro concretamente a un progetto che integra sempre più i servizi sanitari e sociali a beneficio delle cittadine e dei cittadini dell’Emilia-Romagna”. “Cambiano i bisogni, l’età media si alza e la nostra diventa una popolazione sempre più longeva– aggiungono gli assessori al Welfare, Isabella Conti, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Mutamenti che comportano un aumento delle cronicità, per cui occorre che la risposta all’aumento delle richieste sia organica e strutturale. Se la società cambia, occorre che le istituzioni siano in grado di offrire servizi sempre più innovativi ed efficaci. Con il nuovo Par stringiamo ancora di più il rapporto di confronto e collaborazione con il Terzo settore, anima del welfare regionale, per realizzare, insieme, interventi strutturati e mirati, a partire dalle persone più fragili”.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

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