CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il settore lapideo rappresenta un comparto molto importante per l’economia della Sardegna e può essere ulteriormente sviluppato”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani a Marmomac Verona, il principale evento internazionale dedicato alla filiera della pietra naturale, conclusosi ieri.
La Regione, ha spiegato Cani, sostiene le imprese con l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, dall’estrazione della materia prima al prodotto finito, attraverso incentivi, finanziamenti, servizi e supporto all’internazionalizzazione. L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nelle competenze e nella formazione, dagli operatori di cava alle professionalità più qualificate, per accompagnare il comparto verso l’ammodernamento, una maggiore efficienza energetica e una più forte capacità di competere sui mercati esteri.
“La Regione intende svolgere un ruolo proattivo e lavorare assieme alle imprese per costruire le condizioni più favorevoli per la crescita del settore”, ha aggiunto Cani, sottolineando come Marmomac rappresenti un’occasione per raccogliere nuovi spunti e individuare ulteriori opportunità di sviluppo per il lapideo sardo. La Regione Sardegna era presente con un proprio stand insieme alle aziende Trachite Artigiana di Ittiri, Pes Stone di Abbasanta, Sardegna Pietre di Sedilo, Blue for Marble e In.Ma.Sa. del Gruppo Sardegna Marmi, entrambe di Orosei.
Le imprese, attive nell’estrazione e lavorazione di marmo, granito, basalto e trachite, hanno potuto promuovere produzioni e attività e incontrare potenziali buyer. Nel programma anche il talk “Dalla cava al cantiere: il futuro del comparto lapideo in Sardegna tra trasformazione, sostenibilità e formazione”, organizzato dall’assessorato e moderato da Nicola Careddu dell’Università di Cagliari e Katia Gasparini dell’Università di Sassari. Al centro del confronto valorizzazione della filiera, innovazione, formazione, economia circolare e identità territoriale. Marmomac, giunto alla 60 edizione, ha riunito circa 1.400 espositori da oltre 50 Paesi e più di 50mila operatori provenienti da 140 nazioni.
– Foto Regione Sardegna –
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