LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il Pil di Malta è salito a 6,345 miliardi nel terzo trimestre del 2025, registrando un aumento del 5,7% in termini nominali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica. La crescita in termini reali ha raggiunto il 3,0%, mentre il deflatore del Pil è aumentato del 2,6%, segnalando che gli effetti dei prezzi restano un fattore chiave dell’espansione complessiva. Le ultime rilevazioni indicano tuttavia un rallentamento del ritmo di crescita. Il valore aggiunto lordo ha contribuito con 2,1 punti percentuali, in netto calo rispetto ai 4,4 punti del primo trimestre. La domanda interna ha aggiunto 1,6 punti, mentre le esportazioni nette hanno fornito 1,5 punti, evidenziando uno spostamento verso la domanda estera come motore principale dell’attività economica. Le attività dei servizi continuano a dominare la struttura economica maltese, contribuendo con 2,4 punti percentuali alla crescita del valore aggiunto.
Alloggio e ristorazione hanno registrato un incremento di rilievo del 12,4%, seguite dal commercio e dai servizi di supporto amministrativo. L’industria ha fornito un contributo marginale, mentre agricoltura e pesca hanno inciso negativamente. I consumi delle famiglie sono cresciuti del 3,2% e la spesa pubblica dello 0,8%, ma gli investimenti hanno mostrato segnali di debolezza. La formazione lorda di capitale fisso è diminuita dell’1,4% in volume, con l’accumulo di scorte che ha compensato il calo degli investimenti in beni fissi. Le esportazioni sono aumentate del 3,9%, mentre le importazioni sono salite del 3,1%, determinando un contributo positivo della bilancia commerciale, in contrasto con i trimestri recenti in cui la domanda interna aveva avuto un ruolo predominante. Dal lato dei redditi, il Pil nominale è cresciuto di 343,4 milioni, trainato principalmente dalla remunerazione dei dipendenti e dai profitti societari. Il reddito nazionale lordo ha raggiunto 5,743 miliardi, confermando il divario persistente con il Pil a causa dei flussi di reddito verso i non residenti.
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