Pichetto “Nucleare di terza generazione necessario, le rinnovabili non basteranno”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Saras resta importante, è il più grande impianto del Mediterraneo e rappresenta uno dei luoghi di produzione di combustibile. Averlo è elemento di sicurezza nazionale. Riconversione in bio raffinerie? Si sta lavorando in questa direzione, in accordo con l’Unione Europea. Ricordiamoci anche che abbiamo una questione di molte riserve da parte dell’Ue nell’ammettere i bio carburanti per il loro utilizzo in modo più diffuso”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del convegno “Il contesto mondiale e il ruolo di Saras per la sicurezza energetica del Paese e della Sardegna” svolto oggi a Cagliari.

“Con la domanda di energia che avremo nei prossimi decenni, dovuta all’elettrificazione del sistema produttivo, all’efficientamento e ai data center, gli analisti ci dicono che solo nei prossimi 10-15 anni avremo una richiesta di 100 miliardi in più di kwh come domanda e ci dicono che non basteranno le rinnovabili. Quindi dobbiamo prendere in considerazione una forma pulita di produzione di energia come il nucleare di terza generazione, i cosiddetti piccoli reattori, naturalmente dalla metà del prossimo decennio, per poi arrivare alla quarta generazione e tra qualche decennio alla fusione. Noi non possiamo lastricare di pannelli fotovoltaici e pale eoliche”, ha aggiunto.

“La situazione è ancora abbastanza confusa. Di giorno in giorno si cambia il quadro, si blocca Hormuz, non si blocca, non abbiamo contezza dei danni agli impianti qatarini per il gas in particolare. Ma anche per le strutture dell’Iran. Questo influirà sulla quantità e sul prezzo”, aveva in precedenza sottolineato in merito alla chiusura di Hormuz.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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