Per la Uilp gli anziani attivi una risorsa da valorizzare

ROMA (ITALPRESS) – “Gli anziani non sono un problema da gestire” o “un costo”, ma “una risorsa da valorizzare”: da questa convinzione è nata la proposta del Servizio civile anziani attivi che “sta finalmente prendendo forma concreta”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil Pensionati, al convegno organizzato al Cnel. “Con questa proposta non creiamo lavoro povero o sostitutivo” ma parliamo “di scelta libera, di partecipazione volontaria, di cittadinanza attiva. Istituire il Servizio civile degli anziani attivi significa permettere a pensionate e pensionati che possono e lo desiderano di svolgere attività che piacciono, ricevendo in cambio un giusto compenso. Considerati i dati demografici del nostro Paese, è una scelta lungimirante: questo è il momento giusto per realizzarla”. Per il segretario generale della UIL PierPaolo Bombardieri “è importante riaccendere l’attenzione sul tema” dei pensionati, non soltanto per “il fatto che le pensioni non bastano o che magari ci si arrivi con grande ritardo alla pensione”, ma soprattutto sulle loro condizioni di vita.

“Parliamo spesso dei nostri giovani che non trovano lavoro, che hanno grandi difficoltà, ma dovremmo parlare, in una società complessa come la nostra, anche di chi ha finito di lavorare e ha grandi problemi, non solo economici, ma anche di socialità”. Inserire il servizio civile “nel welfare territoriale pubblico – non come un volontariato che sostituisce, ma che si aggiunge – è una scelta giusta: l’idea di fondo è che gli anziani non sono un costo sociale, ma possono diventare un valore e possono produrre valore sociale. Nessuno pensa di sostituire il lavoro con gli anziani, ma pensiamo che sia necessario aggiungere occasioni di socialità. Non c’è un limite alla cittadinanza attiva e oggi, più che mai, questo deve essere valorizzato”, sottolinea Bombardieri. Ad aprire il convegno il presidente del Cnel, Renato Brunetta, secondo cui “rendere attiva la vita anche dopo il pensionamento è un elemento di intelligenza collettiva. La popolazione anziana sarà sempre più rilevante, protagonista e necessariamente attiva: abbiamo bisogno delle persone che hanno raggiunto la pensione come cultura, lavoro e professionalità. Il capitale umano incorporato nelle età avanzate non può essere messo da parte: serve un nuovo paradigma, che garantisca la sostenibilità dei sistemi di welfare, che compensi gli squilibri nel mercato del lavoro e che dia delle risposte di libertà, efficienza e flessibilità”.

La proposta, spiega il deputato del PD Andrea De Maria, “vuole istituire un servizio civile per pensionati attivi, sul modello del servizio civile che esiste già per le giovani generazioni, coinvolgendo tutte le istituzioni, ma anche le aziende pubbliche e il terzo settore”. L’obiettivo di questa proposta legge – aggiunge il presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie, Alessandro Battilocchio – è “dare una cornice normativa nazionale a un input che nasce dai territori, dai nostri incontri con gli amministratori e con le realtà del terzo settore. La proposta è a disposizione del Parlamento e siamo ottimisti sul fatto che potrà avere un seguito”.Il governo, ha sottolineato la viceministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, “è assolutamente interessato e seguirà con grande attenzione la proposta di legge se verrà incardinata per volontà parlamentare. Penso che il servizio civile volontario sia un’attività per mettere in sicurezza il patrimonio pubblico e l’ambiente, per poter dare attenzione alle persone più fragili, alle persone con disabilità, ma anche ai più piccoli, e sia un modo nobile per continuare a partecipare al benessere e alla crescita del Paese”.

– foto xi2/Italpress –

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