ROMA (ITALPRESS) – Prosegue a ritmo serrato il negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027, con avanzamenti su diversi istituti e un primo importante lavoro anche sul tema dell’intelligenza artificiale. Nella seduta odierna, la delegazione di parte pubblica dell’Aran e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno compiuto ulteriori progressi su alcuni punti rilevanti della bozza contrattuale. Il prossimo incontro è fissato per il 7 luglio 2026.
Le parti confermano la comune volontà di giungere in tempi celeri alla conclusione di un accordo capace di rispondere alle esigenze del personale degli enti locali e agli obiettivi di modernizzazione della pubblica amministrazione. “Sono soddisfatto dell’andamento del negoziato – commenta il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo -. Stiamo costruendo un contratto moderno, che guarda alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro pubblico. L’introduzione di un Titolo dedicato all’intelligenza artificiale è un segnale concreto di come la contrattazione collettiva possa e debba accompagnare l’innovazione, tutelando i lavoratori e orientando le amministrazioni verso un uso responsabile delle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, i progressi su istituti come le ferie solidali e la parità di trattamento tra i dipendenti dimostrano l’attenzione delle parti verso la qualità del lavoro e la coesione organizzativa. Contiamo di accelerare ulteriormente nelle prossime settimane”.
Una delle principali novità riguarda l’intelligenza artificiale. È stato infatti definito un Titolo dedicato, elemento di particolare rilievo per la contrattazione pubblica, articolato in tre disposizioni: l’obbligo di informativa preventiva ai soggetti sindacali prima dell’introduzione di sistemi di IA nei processi lavorativi; la garanzia che nessuna decisione con effetti giuridici sul rapporto di lavoro possa essere adottata in modo esclusivamente automatizzato senza un congruo intervento umano; l’impegno delle amministrazioni ad assicurare percorsi formativi per un uso consapevole e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale. Sul versante del rapporto di lavoro, sono stati compiuti passi avanti su più fronti. In materia di congedi genitoriali sono stati introdotti chiarimenti sul computo dei giorni festivi nei periodi di fruizione continuativa e frazionata.
Sono state rafforzate le tutele per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, ai quali vengono riconosciuti specifici permessi e la facoltà di accedere al congedo previsto dalla legge 18 luglio 2025, n. 106. Novità anche sull’orario di lavoro flessibile: il termine per il recupero del debito orario viene esteso a tre mesi e l’accesso alla flessibilità viene ampliato a nuove categorie, inclusi i dipendenti residenti in località distanti dalla sede di servizio.
È stata inoltre eliminata la differenza di trattamento in materia di ferie tra i dipendenti neoassunti e quelli con più di tre anni di servizio: a tutti spetterà, sin dall’inizio, lo stesso numero di giorni, superando una disparità che non aveva più ragione di essere. In linea con i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di retribuzione feriale, è stata introdotta un’indennità giornaliera durante il periodo di ferie, commisurata all’indennità di turno e di servizio esterno mediamente percepite nell’anno solare precedente. Si tratta di una misura che garantisce al lavoratore, anche durante il riposo, una retribuzione più vicina a quella ordinariamente percepita.
Migliorato anche l’istituto delle ferie e dei riposi solidali, con l’estensione della platea dei beneficiari: potranno ora ricevere le giornate cedute dai colleghi anche i dipendenti che abbiano necessità di assistere il coniuge o parenti e affini entro il secondo grado, e non più soltanto i genitori di figli minori.
In tema di trattamento economico e ordinamento professionale, la bozza recepisce la disciplina sul profilo del social media e digital manager, introduce modifiche ai criteri per le progressioni economiche all’interno delle aree – con maggiore flessibilità nella valorizzazione dell’esperienza professionale – e definisce nuove disposizioni per il Fondo risorse decentrate degli enti privi di dirigenza. Con riferimento al monitoraggio delle dinamiche retributive, è stata inserita una clausola che prevede incontri periodici tra Aran e organizzazioni sindacali firmatarie per la verifica congiunta degli andamenti delle retribuzioni contrattuali e di fatto, in relazione ai dati sull’inflazione. Prevista anche una disposizione specifica sulla parità retributiva tra uomini e donne, in attuazione del Dlgs 96/2026.
-Foto ufficio stampa Aran-
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