BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Il Libano potrà firmare un accordo con Israele solo se prevede il ritiro completo delle forze israeliane dal suo territorio. Lo ha dichiarato il primo ministro libanese Nawaf Salam in un’intervista al Washington Post, a margine della sua visita a Parigi. “Non possiamo vivere con una cosiddetta zona cuscinetto, con una presenza israeliana, il divieto di ritorno degli sfollati e l’impossibilità di ricostruire le nostre città e i nostri villaggi distrutti”, ha detto. Nel corso dell’intervista, Salam ha ribadito che il Libano ha chiesto una proroga del fragile cessate il fuoco con Israele mediato dagli Stati Uniti, che scade alla fine di questa settimana. Riguardo ai colloqui preparatori di Washington, dove oggi è previsto un secondo incontro, il capo dell’esecutivo libanese ha detto: “Partecipiamo a questi negoziati convocati dagli Stati Uniti convinti che siano la parte in grado di esercitare influenza su Israele”. “Il loro ruolo è stato cruciale per il raggiungimento del cessate il fuoco e speriamo che continuino a esercitare la loro influenza su Israele”, ha aggiunto.
Salam ha poi difeso la scelta del negoziato con Israele, contestata dal gruppo filo-iraniano Hezbollah. La diplomazia “non è una concessione a nessuno”, ha proseguito. Nell’intervista, il primo ministro libanese ha dichiarato che “il disarmo (di Hezbollah) è un processo, non avverrà dall’oggi al domani. Ma la cosa più importante è che ci siamo impegnati seriamente”. Per Salam, “l’unico modo per raggiungere questo obiettivo è rafforzare l’esercito”.
ONU “LAVORIAMO PER MANTENERE LA PRESENZA IN LIBANO”
Le Nazioni Unite stanno “lavorando” per mantenere una presenza in Libano dopo la partenza dell’Unifil, la cui missione terminerà a dicembre. Lo ha detto il Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, Jean-Pierre Lacroix in una conferenza stampa a Ginevra, citato dai media libanesi. Il Consiglio di sicurezza ha richiesto “opzioni per una possibile presenza delle Nazioni Unite dopo l’Unifil” e “dobbiamo presentare queste raccomandazioni entro il 1° giugno di quest’anno”, ha dichiarato.
La missione Unifil è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell’invasione del Libano da parte di Israele a marzo 1978, garantire il ritiro delle truppe israeliane e stabilizzare la regione, consentendo al governo libanese di riaffermare la propria autorità. Successive risoluzioni hanno prorogato annualmente la durata della missione, tra cui la nota risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 che ha sancito la cessazione delle ostilità dopo la guerra dei 33 giorni dello stesso anno tra l’esercito israeliano e Hezbollah e il sostegno all’esercito libanese affinché riprendesse il controllo del territorio. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato il 28 agosto 2025 una risoluzione che estende il mandato di Unifil fino al 31 dicembre 2026, prevedendo un ritiro graduale entro la fine del 2027.
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