SASSARI (ITALPRESS) – Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di un soccorritore del 118, ucciso a Buddusò (Sassari) nella notte del 7 agosto 2025. I militari hanno eseguito all’alba un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Sassari su richiesta della Procura, nei confronti di quattro indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di omicidio volontario premeditato in concorso e detenzione e porto illegale di armi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due degli indagati sarebbero i presunti mandanti del delitto, maturato a seguito di dissidi personali, di natura sentimentale e professionale, mentre gli altri due sarebbero gli esecutori materiali. Per l’omicidio sarebbe stato pattuito un compenso di circa 15 mila euro.
L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Sassari, delle Compagnie di Ozieri e Iglesias, con il supporto di altri reparti dell’Arma, ha utilizzato intercettazioni telefoniche e immagini di videosorveglianza. Gli accertamenti avrebbero consentito di individuare l’auto utilizzata per raggiungere B
uddusò la notte del delitto e per la fuga. I carabinieri hanno inoltre recuperato e sequestrato quella che viene ritenuta l’arma del delitto: una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, caricatore inserito e parte del munizionamento. Sequestrati anche gli indumenti che sarebbero stati indossati dagli autori dell’omicidio.
Le indagini hanno inoltre permesso di fare luce su una precedente aggressione subita dalla vittima il 28 aprile 2025 in una piazzola di sosta a Carbonia. In quell’occasione il soccorritore era stato colpito alla testa con una piccozza da muratore, poi recuperata e sequestrata dagli investigatori. I quattro arrestati sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Cagliari.
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-Foto screenshot video Carabinieri-
(ITALPRESS).









