Nato, Washington valuta un’apertura dei missili Usa ai lanciatori europei

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Washington valuta di allentare uno dei vincoli più sensibili dell’architettura missilistica Nato: consentire l’impiego di razzi e missili statunitensi anche da lanciarazzi europei. Secondo Euractiv, l’ipotesi riguarderebbe la famiglia di munizioni Mlrs, oggi certificata soltanto per piattaforme Usa come Himars e M270, e risponderebbe all’esigenza di rendere realmente intercambiabili le scorte alleate in caso di conflitto ad alta intensità.

Il tema è diventato più urgente mentre cresce in Europa il numero di sistemi concorrenti: oltre agli Himars scelti da diversi Paesi dell’Est e dall’Italia, Germania, Paesi Bassi, Danimarca e Grecia stanno puntando sul sistema Euro-Puls sviluppato da Elbit Systems e Knds.

Finora Washington avrebbe frenato l’integrazione delle proprie munizioni su lanciatori non statunitensi, anche per proteggere software, interfacce e dati tecnici sensibili. Un eventuale cambio di rotta avrebbe quindi una portata operativa e industriale rilevante: aumenterebbe la resilienza logistica della Nato, ridurrebbe il rischio di scorte non compatibili e amplierebbe le opzioni dei long-range fires europei.

La direzione è coerente con il Defence Production Action Plan dell’Alleanza, che indica tra le priorità “livelli più elevati di interoperabilità e intercambiabilità delle munizioni” e invita gli Alleati a rafforzare cross-certification e standardizzazione. Sul piano industriale, il segnale più concreto è già arrivato il 7 luglio: Lockheed Martin e Rheinmetall hanno annunciato, con il sostegno dei governi statunitense e tedesco, il progetto per produrre Atacms in Germania, primo sito fuori dagli Stati Uniti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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