ROMA (ITALPRESS) – La Nato ha avviato il 5 novembre un mercato comune per acquistare tecnologie antidroni, mettendo a disposizione degli Alleati 16 soluzioni selezionate tra cinque aziende. Il catalogo, denominato Counter-Unmanned Aircraft Systems Marketplace, consente ai Paesi membri di ordinare subito direttamente i sistemi qualificati, senza bandire una nuova gara . La selezione è stata condotta dalla Nato Communications and Information Agency (Ncia) che ha individuato proposte di Alta Ares, Axon Enterprise, Northrop Grumman, OSL UK e Quantum Systems.
Le capacità comprendono dispositivi per installazioni fisse, assetti trasportabili e sistemi impiegabili in movimento. Secondo l’Alleanza, le tecnologie selezionate sono già state utilizzate in Paesi alleati e in Ucraina; la valutazione ha tenuto conto delle esperienze maturate in esercitazioni e programmi di innovazione.
L’Ncia, che ospita il Centro di eccellenza Nato per il contrasto ai droni, gestirà gli accordi quadro con più fornitori, validi per 18 mesi. Sono previste nuove competizioni periodiche per aggiornare il catalogo all’evoluzione tecnologica. Bruxelles ha inoltre stanziato 3,1 milioni di euro per prove delle soluzioni, affidate ai Paesi membri o ai comandi dell’Alleanza. L’iniziativa attua Drone Edge, il programma annunciato al Defence Industry Forum del vertice Nato di Ankara, a luglio.
In quella sede gli Alleati si sono impegnati a investire oltre 40 miliardi di dollari nelle capacità antidroni in cinque anni e a quintuplicare entro il 2027 il numero di operatori militari di droni. Il nuovo strumento si affianca alle procedure nazionali di approvvigionamento e ai contratti quadro già attivati dalla Nato Support and Procurement Agency.
– Foto Ipa Agency –
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