BRUNSSUM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Sul fianco orientale della Nato la pressione aerea russa accelera il ritmo dell’Air Policing. Nel luglio 2026 gli Alpha Scramble, i decolli operativi su allarme, sono aumentati di oltre il 250 per cento rispetto allo stesso mese del 2025: un volume superiore a tre volte e mezzo, sebbene il comando non abbia pubblicato i valori assoluti. A diffondere il confronto è stato il Joint Force Command Brunssum, che attribuisce l’impennata agli avvicinamenti di velivoli militari russi privi di piano di volo e segnale transponder, condizioni che impongono ai caccia alleati di decollare, intercettare e identificare le tracce. “I numeri non mentono”, afferma il comando, aggiungendo che “ogni decollo dimostra che siamo vigili; ogni intercettazione prova che lo spazio aereo Nato è protetto”.
Il dato misura l’attivazione della risposta, non altrettante violazioni territoriali: gli incontri possono svolgersi nello spazio internazionale. Le recenti intercettazioni di ricognitori Il-20 sul Baltico confermano tuttavia una condotta persistente, capace di assorbire prontezza, equipaggi e ore di volo.
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