NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli si prepara ad accogliere Papa Leone XIV: presentata oggi nella sede del Palazzo Arcivescovile partenopeo la tappa in Campania del pontefice che l’8 maggio, giorno del primo anniversario dalla fumata bianca che ha portato Prevost alla guida del Vaticano, sarà in mattinata a Pompei per la messa e la supplica al Santuario e nel pomeriggio nel capoluogo, prima in Duomo e poi a piazza del Plebiscito. “Camminava con loro” (Lc 24,15) è il versetto che dà il titolo alla visita. Tratto dal racconto dei discepoli di Emmaus, evoca il Cristo risorto che si affianca a chi cammina nella fatica e nel disorientamento.
Non si tratta di una scelta occasionale: è lo stesso brano biblico che sorregge e ispira gli Orientamenti Pastorali del XXXI Sinodo della Chiesa di Napoli, il documento programmatico consegnato dall’arcivescovo partenopeo, il cardinale Mimmo Battaglia, alla diocesi il 18 settembre 2025. La visita del Papa si innesta così in modo naturale nel cammino sinodale già avviato, condividendone la radice scritturistica. Il verbo all’imperfetto restituisce un’azione continua, discreta, fedele. Un Papa che non convoca dall’alto, ma raggiunge sulla strada. L’arrivo di Leone a Napoli l’8 maggio sarà, quello sì, dall’alto: poco dopo le 15 è previsto l’atterraggio del Papa con l’elicottero alla Rotonda Diaz. Ad accoglierlo proprio Battaglia con gli altri protagonisti della conferenza stampa di oggi: il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il prefetto, Michele di Bari e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Da lì la prima tappa nella Cattedrale, per l’incontro con il clero e la vita consacrata. Durerà circa un’ora, poi la partenza verso piazza del Plebiscito dove intorno alle 17,15 è previsto il saluto ai fedeli e a seguire l’ingresso nella basilica pontificia di San Francesco di Paola per l’appuntamento con la comunità dei Minimi. Infine, dalle 17,30, l’incontro con la città, con il discorso del Santo Padre e infine la benedizione apostolica. Alle 18,45 circa Leone XIV ripartirà in elicottero per rientrare in Vaticano.
“Scegliendo Napoli per il suo primo anniversario, il Santo Padre non viene a celebrare un’istituzione, ma viene a farsi pellegrino tra le nostre contraddizioni, tra la bellezza che incanta e le ferite che ancora sanguinano” dice nel suo intervento di presentazione l’arcivescovo di Napoli. “Questa città – aggiunge Battaglia – sa essere porto e rifugio, ma è anche una terra che grida per le sue povertà antiche e nuove. Accogliere il Papa significa, per noi, rinnovare l’impegno a non girare lo sguardo dall’altra parte davanti al disagio dei nostri giovani e alla solitudine degli ultimi. La sua presenza tra il Duomo e piazza del Plebiscito deve essere un incoraggiamento a trasformare la speranza in un impegno civile concreto, perché la fede senza le opere è una lampada senza olio”. Poi, l’invito alla città ad abbracciare il Santo Padre, accogliendolo come “un fratello che nel giorno del suo ‘sì’ più grande ha scelto di stare con noi, qui, dove la speranza combatte ogni giorno contro la rassegnazione”. “Papa Leone XIV non viene tra noi come un potente della terra che conta eserciti o mercati: viene come un pellegrino di pace, un uomo di Vangelo. Viene nel primo anniversario della sua elezione, e non è un caso. Sceglie noi, sceglie questa terra di vicoli e di mare, dove la bellezza convive con il fango, dove la speranza è un esercizio quotidiano di resistenza. Questa visita non è un evento di facciata, ma l’impegno di un popolo di accoglienza e fede vera che vuole rialzarsi e sognare ancora. Alziamo lo sguardo. Sentiamo il battito di questa Chiesa che non ha paura di sporcarsi le mani, grata per un Pastore che profuma di Vangelo e di umanità. Lasciamoci guardare da lui – conclude il cardinale – ma soprattutto lasciamoci convertire dal suo sguardo. Perché la visita passi, ma resti in noi il coraggio di essere, ogni giorno, artigiani di giustizia e profeti di speranza”.
MANFREDI “VISITA LEONE A NAPOLI PORTA MESSAGGIO DI SPERANZA E SOSTEGNO”
La visita del Papa a Napoli il prossimo 8 maggio “ha un significato molto importante per la città: la presenza del Papa è un grande messaggio di vicinanza, ma anche di speranza e di sostegno a una città che fa dell’inclusione, del messaggio di pace e del lavoro contro tutti quelli che sono i divari una sua ragione di essere”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando al Palazzo Arcivescovile. “Credo che mai come in questo momento, così sofferto a livello internazionale, la voce del Papa sia sempre più forte, enormemente gradita in città e si rivolge non solo ai napoletani ma a tutti”.
FICO “CONDANNIAMO ATTACCHI DI TRUMP A LEONE XIV E A PACE MONDIALE”
“La visita del Papa è una visita importante in un momento in cui il tema centrale è quello della pace e noi come Regione Campania vogliamo accompagnare questo tema e condanniamo gli attacchi di Trump al Papa e gli attacchi di Trump alla pace mondiale”. Queste le parole del presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
PREFETTO NAPOLI “LEONE SARA’ ACCOLTO CON GIOIA E SPERANZA”
“Mai come in questo momento l’anelito di pace, i costruttori di pace, gli operatori di pace, credo che abbiano un palcoscenico internazionale. Il Papa sarà accolto come i napoletani sanno fare, con grande gioia, grande speranza”, è la chiosa del prefetto di Napoli, Michele di Bari. A Napoli dunque, aggiunge il Prefetto “si realizza, come sempre, una grande collegialità tra le istituzioni perché la visita del Papa possa svolgersi nel migliore dei modi possibili”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).












