ROMA (ITALPRESS) – Oltre 539mila entrate a ottobre e 1,35 milioni nel trimestre ottobre-dicembre. La domanda di lavoro torna a mostrare segnali di ripresa con un incremento del 3,7% rispetto a ottobre 2025. Lo rileva il Sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Tra i settori con le prospettive occupazionali più favorevoli spiccano i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici, con circa 94.500 entrate programmate. Una crescita significativa si registra anche nell’agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca e nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. In aumento le opportunità nelle industrie alimentari e nelle industrie meccaniche ed elettroniche. Le imprese ricercano 91mila tra dirigenti, tecnici e specialisti (17% del totale), 188mila impiegati, professioni commerciali e nei servizi (35%) e 156mila operai specializzati (29%).
Gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione si confermano la professione più richiesta dalle imprese con quasi 77.750 entrate programmate, seguiti dagli addetti alle vendite (48.320) e dal personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci (34.570). Complessivamente, queste tre figure concentrano circa il 30% della domanda delle imprese nel mese.
Tra le professioni che registrano gli incrementi più significativi rispetto a ottobre dello scorso anno emergono i tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, i tecnici della salute e i tecnici del trasporto aereo, navale e ferroviario. Nelle professioni commerciali e dei servizi spiccano invece gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, gli addetti all’accoglienza e all’informazione della clientela e gli addetti alle vendite. Tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine aumentano soprattutto le richieste di conduttori di veicoli a motore, di addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per le lavorazioni metalliche e di meccanici e manutentori.
Le imprese segnalano ancora difficoltà nel reperire il 43,6% delle figure ricercate. La principale criticità continua a essere rappresentata dalla mancanza di candidati (25,6% delle entrate programmate), mentre nel 13,6% dei casi le difficoltà sono attribuite a una preparazione ritenuta non adeguata rispetto alle esigenze aziendali. Tra dirigenti, specialisti e tecnici, risultano particolarmente difficili da reperire i direttori e dirigenti generali di aziende (76,8%), gli specialisti nelle scienze della vita (74,2%) e i tecnici in campo ingegneristico (72%).
Nel gruppo degli impiegati, professioni commerciali e nei servizi sono difficili da reperire, in particolare, le professioni qualificate nei servizi ricreativi e culturali (67,2%), gli addetti alle agenzie per il disbrigo di pratiche (62,1%). Tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine persistono criticità per alcune professioni legate alle attività estrattive (90,4%), alla navigazione (83,7%) e a specifiche lavorazioni manifatturiere (83,1%).
– Foto Ipa Agency –
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