Piano Integrato Autoimpiego, oltre 3.200 progetti finanziati in un anno

ROMA (ITALPRESS) – A un anno dall’apertura dello sportello per la richiesta di incentivi per l’avvio di nuove imprese o attività professionali sono oltre 3.200 i progetti approvati, con 260 milioni di euro di investimenti attivati per 215 milioni di agevolazioni concesse con il coinvolgimento complessivo di circa 3.500 giovani. Questi i principali risultati del Piano Integrato Autoimpiego (PIA) avviato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il decreto Coesione per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali promosse da giovani under 35 in tutta Italia.

“Sono risultati che confermano la coerenza di una strategia che il governo porta avanti fin dall’inizio del mandato su due direttrici complementari. Da un lato, il sostegno all’occupazione attraverso incentivi e strumenti che favoriscono assunzioni stabili, regolari e retribuite con il Salario Giusto; dall’altro, il sostegno all’autoimpiego per accompagnare i giovani nella creazione di nuove attività economiche capaci, a loro volta, di generare occupazione e sviluppo nei territori“, ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. 

“I numeri danno concreta evidenza delle ricadute che questo approccio sta producendo sul tessuto economico e sociale del Paese. Particolarmente significativa è la percentuale delle domande per nuove imprese e attività professionali da parte delle donne, soprattutto per la tradizionale propensione di queste realtà a creare nuove opportunità di lavoro per altre donne, rafforzando così un circolo virtuoso di partecipazione, autonomia economica e crescita occupazionale”, ha aggiunto.

Per l’ad di Invitalia, Bernardo Mattarella, “la possibilità di fare impresa si costruisce anche rendendo gli incentivi più accessibili e portando competenze e servizi nei territori in cui nascono le idee. È su questo terreno che si misura il valore dell’accompagnamento di Invitalia: aiutare gli aspiranti imprenditori a trasformare un’intuizione in un progetto solido, dall’accesso alle agevolazioni fino alla realizzazione dell’attività Il Piano Integrato Autoimpiego dà concretezza a questo approccio: grazie alle risorse del ministero del Lavoro, al finanziamento dei nuovi investimenti si affianca un percorso di accompagnamento che mette le persone nelle condizioni di costruire e dare attuazione al proprio progetto imprenditoriale”.

Le iniziative ammesse interessano soprattutto turismo (28%), servizi alla persona (24%) e servizi alle imprese (15%), l’ICT (8%) e il manifatturiero (7%). Il restante 18% è diviso tra i settori agroalimentare, commerciale e costruzioni con progetti che puntano anche su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La maggior parte delle iniziative riguarda attività d’impresa 82%, la quota restante interessa il lavoro autonomo e le professioni 18%.

Dall’avvio della misura sono state presentate 5.946 domande, per circa 363 milioni di agevolazioni richieste, pari al 63% della dotazione disponibile, che hanno coinvolto più di 6.300 giovani. Le richieste provengono da tutte le regioni italiane ma sono le aree della Zona Economica Speciale a far registrare la percentuale più elevata di domande sul totale (il 66%). Circa l’80% delle agevolazioni concesse è destinato al Sud. Particolare rilievo assume la partecipazione delle donne: il 39% delle domande presentate riguarda iniziative a guida femminile, con un’incidenza più elevata nelle regioni del Mezzogiorno.

– Foto Ministero del Lavoro –

(ITALPRESS).

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