Mattarella “Alla magistratura viene affidato un compito cruciale” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “Alla magistratura viene affidato un compito cruciale: applicare la legge e tutelare i diritti della persona. Si tratta di un’attività complessa che richiede maturità, profonda conoscenza delle fonti giuridiche, assoluta imparzialità nell’interpretazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio. “L’applicazione della legge non consente mero automatismo ma rappresenta l’esito di una doverosa attività di ponderazione e di valutazione di cui deve farsi carico il magistrato, sia giudicante che requirente. La soggezione del giudice alla legge, del resto, impone alla magistratura di individuare la soluzione appropriata per ciascuna fattispecie concreta, rimanendo sempre rigorosamente ancorata al complesso del diritto positivo“, ha sottolineato il capo dello Stato.

La risposta di giustizia, oltre che ancorata a una sapiente ricostruzione normativa, deve anche essere comprensibile. Per questo la motivazione dei provvedimenti assume un ruolo centrale”, ha poi osservato Mattarella per il quale “occorre, pertanto, aver riguardo all’elaborazione giurisprudenziale della Corte di cassazione, che svolge una fondamentale funzione di orientamento delle decisioni giudiziali, sia per i giudici sia per i pubblici ministeri, anche tenendo conto delle pronunce delle Corti europee” .

Quindi le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indiscutibili, proprio perché funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne dovute a condizionamenti, pregiudizi, influenze o per il timore di ritorsioni o di critiche. Per rendere effettiva questa irrinunziabile indipendenza la Costituzione ha scelto il modello del governo autonomo della magistratura”.

Per il presidente della Repubblica “chi esercita la giurisdizione ha il dovere di essere imparziale, di testimoniare imparzialità in ogni contesto, anche extrafunzionale, per evitare che il comportamento del singolo possa porre a rischio la fiducia dei cittadini nel corretto svolgimento dell’attività giudiziaria. Il rigore morale e l’alta professionalità costituiscono i due elementi che sorreggono la credibilità dell’Ordine giudiziario”.

Infine, facendo gli auguri ai nuovi magistrati, Mattarella ha concluso dicendo che “per affrontare un compito così alto vi sarà utile, accanto alla profonda conoscenza del diritto, la ricerca di leale confronto, il rifiuto di ogni forma di presunzione, attitudini che inducono alle doti preziose dell’umiltà e della prudenza del giudizio. Doti che, in ogni ambito e in ogni tempo, è sempre stato più facile elogiare piuttosto che praticare”.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

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