LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Robert Francis Prevost “è un cittadino americano e non può essere accusato di essere antiamericano. Ma per il presidente Trump la ‘tragedia’ è che Papa Leone è ‘pro Americas’, con una visione unica dell’America del Nord, di quella centrale e di quella del Sud che punta ad una crescita comune piuttosto che a chiusure ed al confronto interno, e vuole offrire agli Stati Uniti un approccio alle problematiche ed alle crisi internazionali diverso da quello attuale”. E’ l’analisi di Massimo Franco, editorialista del Corriere della Sera, alla presentazione del suo ultimo saggio “Papi, dollari e guerre“ all’Istituto Italiano di Cultura diretto da Francesco Bongarrà.
In prima fila in una sala gremita, ad ascoltare le analisi di Franco, secondo cui con l’elezione di un papa statunitense, l’ultimo Conclave ha sancito il “tramonto dell’eurocentrismo di un Vaticano impoverito e diviso”, anche il Nunzio Apostolico nel Regno Unito, Mons. Miguel Maury Buendía ed il Vice Ambasciatore d’Italia a Londra Riccardo Smimmo.
Sul palco con John Hooper, corrispondente dell’Economist dall’Italia e dal Vaticano, il giornalista esperto d’Oltre Tevere ha raccontato la nuova stagione della Chiesa cattolica a un anno dall’inizio del pontificato del primo Papa americano e a pochi giorni dagli attacchi del presidente USA Donald Trump nei confronti del suo concittadino eletto dai cardinali a reggere la Chiesa Cattolica.
Un Papa, rileva Franco dopo aver descritto un percorso “che ha visto il cattolicesimo americano giocare spesso un ruolo cruciale”, al di là delle apparenze, con un affresco tra storia e attualità, “che vuole essere segno di unità per la Chiesa, dando vita ad una nuova stagione di unità”.
-Foto Francesco Bongarrà-
(ITALPRESS).









