MILANO (ITALPRESS) – “La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta a margine dell’Assemblea della Lega Serie A, in merito all’episodio dell’espulsione di Kalulu durante Inter-Juventus provocata da Alessandro Bastoni. “Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant’anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato da parte dell’arbitro – spiega il numero uno del club nerazzurro – Tutto questo ha portato a una decisione sbagliata, ma l’anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma a posteriori, un clamoroso clacio di rigore a nostro favore, che avrebbe potuto determinare l’esito finale del campionato, noi ci siamo attenuti alle decisioni. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire”, conclude Marotta.
“È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato”, ha precisato in seguito, spiegando che bisogna giustificare e dunque spiegare quanto accaduto. In precedenza, infatti, il dirigente nerazzurro ha più volte condannato il gesto compiuto dal difensore della Nazionale. “La prevenzione la fai se c’è un confronto e questo manca. Anche l’Associazione Calciatori (Aic, ndr) andrebbe chiamata in causa, spesso noto una certa ignoranza nella conoscenza dei regolamenti, che invece dovrebbero essere conosciuti da tutti, anche dai calciatori”.
“Volevo solo ricordare un piccolo episodio che guarda caso coincide con un Juventus-Inter del 2021, forse penultima giornata di campionato, sul 2-2, un rigore a favore della Juventus su palese simulazione da parte di Cuadrado, arbitro Calvarese. Successivamente, sia l’arbitro che gli organi tecnici hanno acclarato che si trattava di palese simulazione. Con quella vittoria fatta all’ultimo minuto, la Juventus conseguì la qualificazione della Champions League”, ha poi ricordato.
“Ho salutato Chiellini? Beh, salutare è il minimo. È stato un mio giocatore, è un dirigente giovane, inesperto, non mi permetto di dargli consigli. Ci siamo confrontati, sono dinamiche di spogliatoio, non sta a me commentare quello che è successo e fare un’analisi”, ha sottolineato il presidente nerazzurro.
“Le dichiarazioni di Roberto Saviano? C’è dispiacere come uomo, io non so neanche chi sia, non mi conosce, non so bene che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazioni da parte degli avvocati”, ha detto in merito alle accuse ricevute dallo scrittore partenopeo, secondo il quale la figura del numero uno nerazzurro inciderebbe sulla credibilità del campionato.
– foto IPA Agency –
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