MALTEMPO DA NORD AL SUD, ALLERTA PER PIENA ARNO

L’ondata di maltempo ha messo in ginocchio gran parte dell’Italia e diverse zone del Paese sono in piena emergenza.
In Veneto oltre al dramma di Venezia altri territori sono in condizioni disastrose, come le spiagge e varie aree montane, a cominciare da quelle già colpite dalla tempesta Vaia.  Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ha presieduto un vertice dell’Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale, a Ponte di Piave.
Dopo le ultime precipitazioni è prevista una pausa. Successivamente è atteso un nuovo peggioramento che si protrarrà anche nella giornata di martedì. Intanto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticita’ dichiarando lo Stato di Preallarme (Allerta Arancione) sui Bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta Bacchiglione Alpone, Basso Piave Sile Bacino Scolante in Laguna, Livenza Lemene Tagliamento. Lo Stato di Attenzione e’ stato dichiarato sul Bacino Basso Brenta Bacchiglione.

In Emilia Romagna piene importanti si sono verificate sui fiumi Secchia, Panaro, Naviglio, Tiepido nel modenese e Samoggia, Sillaro, Savena, Savena abbandonato, Idice, Navile, Quaderna, Santerno e Senio nel bolognese e ravennate. Le situazioni più critiche si sono verificate a Budrio, nel bolognese, dove l’Idice ha rotto l’argine per una estensione di
oltre 40 metri, facendo defluire verso la campagna -si calcola- circa 1 milione di metri cubi d’acqua. Sono in corso le  operazioni per riuscire a ricostruire l’argine collassato, con una previsione di lavori la cui durata e’ stimata in circa 3 giorni. A seguito della rotta, e’ stato necessario evacuare circa 200 persone, che sono accolte in strutture gia’ rese disponibili.
Altre rotture, gia’ ripristinate, si sono verificate sul Quaderna e sul Santerno, dovute presumibilmente alla presenza di tane di animali. I colmi di piena, sui diversi reticoli idraulici, si
stanno ora spostando verso le province di Ferrara e Ravenna.
Nelle prossime ore si prevedono nuove piogge, anche se di intensita’ minore rispetto a quelle cadute.

In Toscana permane il codice rosso per rischio idrogeologco e idraulico per il Valdarno inferiore e il grossetano fino alla mezzanotte di domani. “Siamo di fronte a una piena d’Arno analoga a quella del 1992, che ha superato Firenze e che adesso si attende arrivi a Pisa. Non mancano le preoccupazioni ma rispetto al 1992 abbiamo piu’ strumenti per affrontare la criticità” afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando la situazione la situazione del Valdarno inferiore dopo che sono stati annunciati l’attivazione della cassa di espansione di Roffia, in comune di San Miniato, e l’utilizzo del canale scolmatore. Sei persone soccorse dall’elicottero dei Vigili nella frazione di Brenna a Sovicille. Nella frazione di Ulignano a San Gimignano recuperate 16 persone rifugiate ai piani alti di un edificio
In Alto Adige 180 squadre di vigili del fuoco impegnati in 833 interventi, 51 strade chiuse. Tra gli eventi più significativi  una frana a San Paolo, mentre una valanga ha invaso il paese di Martello costringendo ad evacuare 70 persone. A Missiano e a Tiles (Bressanone), due frane hanno lambito alcune case, costringendo all’evacuazione.  In Friuli Venezia Giulia in determinati punti si sono raggiunti fino a 250 millimetri di pioggia. Sommati alle precipitazioni dei giorni scorsi, in totale sulla regione si arrivera’ a 500 millimetri di pioggia.

Nel Lazio il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale è al lavoro senza sosta per limitare il più possibile i disagi causati dal maltempo. Le squadre del Dipartimento Ambiente stanno
operando h24 sia su strada che sul verde per la rimozione di rami, alberi e detriti e per gestire le richieste di intervento.
Disagi ed allagamenti anche in Campania e in particolare a Napoli, nel Rione Sanità.

(ITALPRESS).

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