Malta, troppi blackout: mozione di sfiducia contro il ministro dell’energia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Cresce la pressione sul governo maltese dopo le prolungate interruzioni di energia elettrica che hanno lasciato migliaia di famiglie e imprese senza corrente durante un’ondata di caldo record. Il Partito Nazionalista all’opposizione ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Energia Miriam Dalli, chiedendo al primo ministro Robert Abela di sollecitarne le dimissioni o di rimuoverla dall’incarico.

Il leader dell’opposizione Alex Borg e il ministro ombra per l’Energia Mark Anthony Sammut hanno accusato il governo di non essere riuscito a garantire un servizio essenziale, dopo ripetuti blackout durati oltre sei ore.

Secondo il PN, la crisi riflette le carenze evidenziate dall’Ufficio nazionale di revisione dei conti, che ha segnalato problemi nella pianificazione di Enemalta e negli investimenti nella rete di distribuzione elettrica.

La mozione arriva a due anni da un’iniziativa analoga presentata dopo i gravi blackout dell’estate 2023. L’opposizione sostiene che gli interventi promessi non siano riusciti a evitare il peggioramento della situazione.

Questa settimana la domanda di elettricità ha raggiunto il record di 741 MW, superando il precedente massimo di 663 MW registrato nel 2023, mentre le temperature hanno superato i 40 gradi. Il ministro Miriam Dalli ha annunciato che famiglie e imprese colpite da interruzioni superiori alle sei ore riceveranno nuovamente un risarcimento.

L’amministratore delegato di Enemalta, Ryan Fava, ha dichiarato che la società sta realizzando interventi strutturali sulla rete, tra cui il potenziamento dei cavi e il miglioramento dei centri di distribuzione, per far fronte all’aumento della domanda. Fava ha avvertito che potrebbero verificarsi ulteriori guasti qualora le temperature estreme e l’elevato consumo di energia dovessero continuare.

Nel frattempo, i servizi di emergenza sono intervenuti per un incendio in un appartamento a Qawra, provocato da un’unità esterna di condizionamento dell’aria. Dieci persone sono state trasportate all’ospedale Mater Dei Hospital per intossicazione da fumo.

-Foto Enemalta-
(ITALPRESS).

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