LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Nel 2025 le famiglie maltesi hanno continuato ad avvertire la pressione al supermercato a causa delle aumenti dei prezzi alimentari che hanno fatto crescere la spesa per i generi di prima necessità, secondo un rapporto della Banca Centrale di Malta.
Sebbene l’inflazione alimentare complessiva abbia registrato una media del 3,2% lo scorso anno, l’impennata dei prezzi degli alimenti non trasformati — che a dicembre ha raggiunto il 6,5% — ha continuato a mettere sotto pressione i bilanci familiari. La maggiore spinta al rialzo è arrivata dai prodotti a base di carne, che da soli hanno aggiunto 0,2 punti percentuali al tasso complessivo di inflazione.
I prezzi internazionali della carne sono rimasti elevati, registrando un aumento annuo del 6,1% entro gennaio 2026. I prezzi locali del manzo sono aumentati in modo particolarmente marcato, superando la media dell’area euro di 5,1 punti percentuali. Anche il carne di pollo e altri tipi di carne hanno registrato aumenti più rapidi a Malta rispetto al resto dell’area euro.
I consumatori hanno inoltre dovuto affrontare aumenti significativi nel reparto delle bevande. I succhi di frutta e verdura hanno registrato il più alto tasso medio di inflazione a Malta nel 2025, crescendo a più del doppio del ritmo registrato nell’area euro. Anche altri prodotti di uso quotidiano, tra cui latte, formaggi, uova e dolciumi, hanno contribuito all’aumento del costo degli alimenti.
L’analisi evidenzia come le dinamiche dei prezzi alimentari a Malta differiscano da quelle osservate nel resto della zona euro. Mentre l’inflazione alimentare a Malta ha raggiunto il 3,2% rispetto al 2,8% dell’area euro, altri Paesi sono stati colpiti più duramente da un’impennata del 17,3% dei prezzi del caffè. Vi sono tuttavia segnali che le pressioni potrebbero attenuarsi nei prossimi anni.
La banca centrale prevede che entro il 2028 l’inflazione degli alimenti non trasformati scenderà al 3,5% e quella degli alimenti trasformati al 3,1%, sostenuta da una crescita più lenta dei prezzi globali della carne. Gli analisti avvertono però che le prospettive restano incerte, poiché l’andamento futuro dei prezzi potrebbe dipendere anche dall’impatto economico della guerra che coinvolge l’Iran, soprattutto se continuerà a incidere sui costi globali dell’energia e dei trasporti.
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