
MILANO (ITALPRESS) – Un riscontro più che positivo per le prime Olimpiadi diffuse. La Fondazione Milano Cortina 2026 ha presentato i numeri sui Giochi: 16 discipline, 14 venue che hanno ospitato le diverse competizioni, per un’area di 22mila chilometri quadrati. Sono state invece 224 le sessioni, con 740 medaglie assegnate e 900 ore complessive di competizioni. Senza dimenticare i 2.880 atleti e le 93 delegazioni presenti: sono questi i numeri di un’Olimpiade che ha riscosso un successo trasversale, con la standing ovation arrivata dai membri del Cio durante l’ultima sessione, definita “non banale” da Giovanni Malagò.
A confermare le sensazioni positive è stato proprio il presidente del comitato organizzatore: “Qual è la mia risposta a chi non voleva i Giochi? Sono gli atti, i risultati. Sono stati anni complicati – ha voluto ricordare -, non ci giriamo intorno, non ci siamo nascosti dietro agli alibi. La stragrande parte degli italiani credeva in questo progetto, spesso si sente di più chi ha qualcosa contro. Penso che sia stato uno spot formidabile del nostro Paese. Ci sono due soggetti che non sono stati sufficientemente nominati: il primo riguarda due Ministeri, quello degli Interni e della Difesa, ci hanno dato un gran supporto. Poi ringrazio Christophe Dubi (Olympic Games Executive Director), senza di lui questi Giochi non avrebbero avuto questo successo”
Sulle polemiche, invece, Malagò non è voluto entrare nel merito: “No, non mi sento dire che ce ne sono state troppe, direi in linea con quello che sono le normali vicende che riguardano il nostro Paese. Più la cosa è grossa, più c’è eco se qualcuno vuole fare polemica. Non mi lamento di questo, nel modo più assoluto. Credo che la squadra sia sempre stata riconosciuta oggettivamente con le sue competenze, poi sugli aspetti esogeni ci vuole tanta pazienza”. Soddisfatto anche l’amministratore delegato Andrea Varnier: “Sono stati i primi Giochi diffusi, un modello di cui siamo orgogliosi pionieri, abbiamo dato prova che questo può essere un modello che può funzionare, eravamo su un’area gigantesca di oltre 22mila chilometri quadrati”. Si chiude dunque il capitolo Giochi, dal 6 marzo spazio alle Paralimpiadi. Per quanto riguarda le Olimpiadi estive in Italia Malagò ha risposto in maniera abbastanza diretta: “Penso che sia giusto non trattare l’argomento, poi vediamo lo scenario, anche sulle base di alcune situazioni che si potranno creare”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).








