Lingua maltese poco usata nelle case delle famiglie immigrate

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Le famiglie immigrate a Malta continuano a mantenere le proprie lingue di origine in ambito domestico, ma l’inglese domina la vita quotidiana, mentre il maltese resta marginale, secondo un nuovo studio. La ricerca, Speaking Home, Speaking Host, pubblicata dalla Malta Review of Educational Research, ha coinvolto 32 genitori migranti con figli iscritti alle scuole statali. Le famiglie provenivano da Paesi quali Ucraina, Cina, Albania e Lettonia, e nella maggior parte dei casi erano arrivate a Malta di recente. Dallo studio emerge che l’inglese è la lingua principale per i compiti scolastici, l’uso dei media e la comunicazione scritta, mentre le lingue di origine sono utilizzate soprattutto a tavola e nelle interazioni tra genitori e figli. Il maltese risulta marginale in quasi tutte le attività domestiche. Sebbene il 75% dei genitori ritenga che i bambini debbano comprendere la lingua locale per sviluppare un senso di appartenenza, solo il 34% considera il maltese come lingua primaria. Il 63% ha invece dato priorità all’inglese, mentre quasi la metà ha espresso una posizione neutra sull’acquisizione del maltese.

I genitori attribuiscono grande importanza alle lingue di origine, sottolineandone il ruolo nell’espressione emotiva, nella salute mentale e nell’identità culturale. Molti hanno inoltre sostenuto l’utilità di corsi pomeridiani e del mantenimento di legami familiari stretti per rafforzare le competenze linguistiche. Lo studio avverte che la limitata esposizione al maltese al di fuori della scuola potrebbe ostacolare i processi di integrazione. Gli autori chiedono una maggiore disponibilità di contenuti mediatici in lingua maltese e l’introduzione di opportunità strutturate che consentano ai bambini migranti di interagire con parlanti nativi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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