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Bonus efficientamento energetico

Bonus efficientamento energetico

Si chiama ecobonus 2018 bonus efficientamento energetico e prevede un consistente sgravio fiscale (detrazioni fiscali) per chi esegue interventi di ristrutturazione atti a migliorare le performance termiche dell’edificio.

I nomi con cui identifichiamo questo bonus sono tanti:

  • ecobonus 2018
  • Bonus risparmio energetico 2018
  • Bonus riqualificazione energetica 2018
  • Detrazioni 65%
  • Bonus efficientamento energetico
  • Detrazioni fiscali per risparmio energetico

Il nome cambia ma l’incentivo è lo stesso. Si tratta di uno strumento confermato con la Legge di Bilancio 2018, con il quale i contribuenti che compiono determinati lavori di ristrutturazione edilizia possono accedere a importanti detrazioni fiscali, dal 50 al 60%. Per questo motivo l’ecobonus è noto anche come detrazione 50% o detrazione 60% con il 2018 le detrazioni possono arrivare fino al 75%.

Ecobonus 2018, novità: cosa cambia

Rispetto alle modalità in coso negli scorsi anni, le detrazioni Irpef o Ires per chi vuole usufruire del bonus risparmio energetico presentano diverse novità.

Cosa cambia e quali sono le novità 2018? Variano i tetti di spesa da portare in detrazione secondo il tipo di intervento attuato, inoltre vi sono valori differenti in sconto in base al tipo di immobile. Variano, inoltre, le percentuali di sgravio fiscale dal 50% al 75% in base al tipo di intervento.

Bonus risparmio energetico per il condominio

Per i lavori di ristrutturazione atti a migliorare l’efficienza energetica del fabbricato, vi è una proroga: il bonus efficientamento energetico è stato esteso fino al 31 dicembre 2021. La stessa proroga dovrebbe essere accettata anche per i lavori eseguiti sulle singole unità immobiliare ma per ora si tratta solo di una indiscrezione.

La percentuale da portare in detrazione fiscale, per l’ecobonus in condominio è fissata al 70 o 75% in base al tipo di intervento. Per tutte le novità vi invitiamo a leggere la guida generale dedicata al: Bonus lavori in condominio.

Bonus efficientamento energetico: detrazioni 50%

La detrazione al 50% è legata al bonus risparmio energetico in ambito domestico, quindi per le unità immobiliari singole. Quali interventi possono beneficiare del bonus risparmio energetico con detrazioni al 50%?

  • Sostituzione degli infissi e interventi relativi
  • Installazione di schermature solari
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale alimentati a biomasse (stufa a pellet, caldaia a pellet, stufa e camini a legna, biocamini…)
  • Acquisto e installazione dei una caldaia a condensazione di Classe A.

Tra le schermature solari che consentono l’accesso al bonus risparmio energetico al 50% abbiamo anche le tende da sole, tende a rullo, skylight esterni, tapparelle, persiane, frangisole e… anche le zanzariere. Per accedere alla detrazione fiscale per tende, zanzariere e tapparelle, potete leggere la guida: schermature solari, detrazioni. L’articolo riporta la vecchia detrazione, ma tra le novità 2018, questo intervento può godere della detrazione al 50% e non al 65%. Il resto (modalità di pagamento, bonifico, iter per documentare la spesa sostenuta… resta invariato).

Bonus efficientamento energetico: detrazioni 65%

Rientrano le spese sostenute per interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio, quindi parliamo di lavori di ristrutturazione che si spingono ben oltre la semplice sostituzione degli infissi!

  • Interventi di coibentazione dell’involucro edilizio
  • Installazione di pompe di calore, compresi gli scaldacqua a pompa di calore
  • Sistemi di Building automation
  • Collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria
  • Generatori ibridi (sistemi moderni che integrano caldaia a condensazione e pompa di calore…)
  • Generatori d’aria a condensazione e caldaie a condensazione di classe A ma con sistema di termoregolazione evoluto.

Bonus risparmio energetico: gli importi da portare in detrazione

Il tetto massimo da portare in detrazione irpef risparmio energetico varia in base all’intervento.

  • Tetto massimo di 30.000 euro per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione. Installazione e acquisto di pompe di calore e scaldacqua a pompa di calore. Acquisto e installazione di generatori di calore a biomassa (caldaia a pellet, stufe a pellet centralizzate…).
  • Tetto massimo di 60.000 euro per interventi riguardanti la coibentazione dell’edificio, vale a dire le coperture esterne e interne (cappotto termico) compresa la sostituzione del pavimento. Anche l’acquisto e la posa delle schermature solari, così come la sostituzione degli infissi e l’installazione dei pannelli solari possono contare su un importo massimo da portare in detrazione di 60.000 euro.
  • Tetto massimo di 100.000 euro se si abbassa il fabbisogno energetico e si ottiene una certificazione energetica migliore. Gli interventi di riqualificazione energetica vedono una detrazione massima di 100 mila euro.

Novità 2018: tra le altre novità del ecobonus 2018 vi sono detrazioni importanti per l’acquisto e la posa in opera di impianti di micro-cogenerazione, cioè impianti che producono, in modo combinato, elettricità e calore.

Bonus efficienza energetica, documenti necessari

Chi vuole usufruire delle detrazioni fiscali del bonus efficienza energetica 2018 dovrà eseguire una comunicazione telematica oltre a indicare la spesa sostenuta al momento della dichiarazione dei redditi.

Entro 90 giorni dalla fin e dei lavori di ristrutturazione, sarà necessario trasmettere all’Enea, in via telematica, la scheda informativa degli interventi realizzati e, per molti lavori (tetto massimo di 100.000 euro con la riqualificazione energetica), una copia dell’attestato di qualificazione energetica o della certificazione energetica dell’immobile.

La comunicazione telematica deve avvenire tramite il sito dell’Enea: www.acs.enea.it