Lettonia, Braze “Dalla Russia massicce operazioni di disinformazione. L’Ue prenda sul serio le minacce della guerra ibrida”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che in Europa dobbiamo prendere molto seriamente questo tipo di minacce” una guerra ibrida “perchè non si tratta di una invasione militare aperta, non è una guerra convenzionale come quella in Ucraina, si tratta di una attività che può arrivare ad un livello paragonabile ad una aggressione militare, possono uccidere gli oppositori e avversari politici, ci possono essere sabotaggi”. Lo ha detto Baiba Braze, ministro degli Esteri della Lettonia, in un’intervista con “Tg2 Post”. “Ci sono attività di diverso tipo: attacchi informatici, campagne di informazioni ostili – ha aggiunto Braze – per questo l’Europa deve prendere la situazione molto seriamente e far pagare un prezzo alla Russia, più sanzioni contro l’industria militare e i sistemi di pagamento, sulle entrate e sul bilancio russo affinchè la Russia abbia meno risorse per finanziare la guerra ma serve anche più pressione politica, ribadendo il messaggio che tutti noi siamo aperti alla pace, proprio come dice l’Ucraina”. La ministra lettone ha ribadito che “L’Ucraina vuole la pace ma non alle condizioni della Russia”.

“Credo che in tutto questo tempo ci sia stata la possibilità di aprire un dialogo, di arrivare alla pace, sia prima dell’invasione sia dopo”. “Tra noi e una prospettiva di pace c’è una sola persona: Putin – ha aggiunto Braze -. L’Ucraina è pronta alla pace, noi tutti siamo pronti alla pace, lui è pronto alla pace?”.

“Non credo ci sia una minaccia diretta nei confronti di un paese della Nato, ma come abbiamo visto a Lipsia, ci sono diversi tipi di attività condotte dalla Russia, che possiamo definire terrorismo sponsorizzato dallo Stato”.

“La Russia conduce massicce operazioni di informazione ostile e di disinformazione, con uno scopo preciso: dividere le nostre società, meno accordo c’è all’inerno delle nostre società su determinate questioni, meglio è per la Russia”. “Fa questo per dividere l’opinione pubblica sull’Ucraina, nel breve periodo – ha aggiunto Braze – nel lungo periodo, invece, più le democrazie sono deboli meglio è per la Russia, democrazie aperte e liberali come le nostre rappresentano una minaccia per la Russia di Putin”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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