BOLOGNA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato un piano di aiuti statali italiani da 500 milioni di euro per gli agricoltori colpiti dalle alluvioni e dalle frane verificatesi nel settembre 2024 nella regione Emilia-Romagna. Il programma “risarcirà le imprese per i danni subiti” e “sosterrà gli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo”, fa sapere la Commissione.
Il programma è aperto alle imprese di tutte le dimensioni, attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli. Nell’ambito del programma, gli aiuti assumeranno la forma di “sovvenzioni dirette a copertura fino al 100% dei costi di investimento per il ripristino del potenziale produttivo ai livelli preesistenti alle calamità naturali e fino al 100% dei danni subiti dalle imprese come conseguenza diretta delle calamità naturali”. Ciò include i danni materiali a beni quali edifici e attrezzature, la perdita di reddito e i costi derivanti dalla calamità naturale. Il programma sarà attivo fino al 17 settembre 2028.
La Commissione ha valutato il regime ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che consente agli Stati membri di concedere aiuti per riparare i danni causati da calamità naturali o eventi eccezionali. La Commissione ha constatato che “le inondazioni e le frane sono state classificate come calamità naturali” e che “il regime serve unicamente a compensare i danni effettivamente causati da tali calamità”. Inoltre, introduce un “meccanismo adeguato per garantire che non vi siano compensazioni eccessive”.
La Commissione ha inoltre valutato la parte relativa agli investimenti del regime ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni, e degli orientamenti in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali.
La Commissione ha ritenuto che il regime sia “necessario e appropriato” per garantire che gli agricoltori attuino misure per ripristinare immediatamente la loro produzione agricola e riprendere le loro attività. Inoltre, la Commissione ha ritenuto che il regime sia “proporzionato, in quanto limitato al minimo necessario, e che avrà un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra gli Stati membri”. Su questa base, la Commissione ha approvato il regime italiano ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato.
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