Uno studio della Commissione europea: peggiora la salute del suolo nell’Unione

PALAZZO BERLYAMONT, SEDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, BANDIERA BANDIERE UNIONE EUROPEA EUROPA (BRUXELLES - 2006-06-15, Nanni Fontana) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nell’Unione europea è aumentata l’estensione dei terreni in condizioni non sane a causa della perdita di carbonio organico, dell’eccesso di fosforo e dell’impermeabilizzazione del suolo. È quanto emerge da uno studio del Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione europea che ha analizzato l’andamento di sette processi di degrado attraverso dati e rilevazioni armonizzate su scala comunitaria.

Secondo la ricerca, negli ultimi decenni sono stati registrati miglioramenti per tre indicatori: erosione provocata dall’acqua, erosione dovuta alla raccolta delle colture e carenza di fosforo. Non emergono invece tendenze chiare per quanto riguarda il pH dei terreni.

Le proiezioni indicano che quattro dei processi di degrado esaminati potrebbero peggiorare ulteriormente nei prossimi decenni a causa dei cambiamenti climatici, delle pratiche di gestione non sostenibili, delle trasformazioni nell’uso del territorio e dell’urbanizzazione.

Per i ricercatori, i risultati confermano la necessità di proseguire gli investimenti nel monitoraggio e nella ricerca e di accelerare l’adozione di pratiche sostenibili, con l’obiettivo europeo di raggiungere suoli sani entro il 2050.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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