WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il cessate il fuoco tra Israele e Libano sarà prorogato di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, al termine di un incontro alla Casa Bianca con rappresentanti di alto livello dei due Paesi, svoltosi giovedì nello Studio Ovale. Il vertice segue una nuova fase di contatti diplomatici tra le parti: si tratta infatti del secondo negoziato di alto livello nell’arco di una settimana. Il 16 aprile era stato annunciato un cessate il fuoco iniziale di 10 giorni, entrato in vigore venerdì scorso per fermare i combattimenti tra Israele e Hezbollah e inizialmente previsto in scadenza lunedì. “L’incontro è andato molto bene”, ha dichiarato Trump sulla piattaforma Truth Social, aggiungendo che “gli Stati Uniti lavoreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah”.
Il presidente ha inoltre affermato che ospiterà “nel prossimo futuro” alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e l’ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee. Proprio Huckabee, a margine dei colloqui, ha utilizzato una metafora per descrivere le tensioni nella regione: ha paragonato Hezbollah a “un ragazzino che lancia pietre”, sottolineando che “il popolo del Libano e quello di Israele vogliono andare d’accordo” e che la convivenza sarebbe possibile “se il bambino smettesse di lanciare pietre”.
Dal lato israeliano, l’ambasciatore negli Stati Uniti Yechiel Leiter ha affermato che Israele e Libano “non sono mai stati così vicini come oggi”, ringraziando Trump e il vicepresidente Vance per un passo definito “in divenire da decenni”. “Andremo avanti, lavorando per la pace. Speriamo di ottenerla il prima possibile”, ha aggiunto. L’ambasciatore libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad ha invece ringraziato Trump per aver presieduto “questo momento storico”, esprimendo fiducia sul fatto che, con il sostegno americano, “il Libano possa tornare grande”.
– Foto xp6/Italpress –
(ITALPRESS).









