
ROMA (ITALPRESS) – Sono almeno 3.919 le persone uccise nel corso delle proteste scoppiate in Iran il 28 dicembre soccorso contro la svalutazione della moneta locale, il rial, e contro il regime. Lo rende noto l’agenzia degli attivisti per i diritti umani (Hrana) nel bollettino aggiornato a ieri, ventiduesimo giorno di proteste. La cifra comprende anche 25 minori e 31 civili che non stavano manifestando. Inoltre, sono stati uccisi 178 membri delle forze di sicurezza o persone affiliate al regime. L’organizzazione rivela che altre 8.949 morti sono al vaglio. L’Ong afferma che ieri c’è stato con un parziale ripristino dei sistemi di telecomunicazione.
Per quanto riguarda gli arresti, è stata confermata la detenzione di 24.669 persone. Inoltre, Hrana riporta di 145 casi di confessioni forzate e 2.109 persone con ferite gravi. A causa della difficoltà di comunicazione, il numero delle vittime potrebbe essere diverso da quello indicato da Hrana. Ieri il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha avvertito che qualsiasi “attacco” alla guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, significherà “guerra totale”. Sul fronte della sicurezza, il ministero dell’Intelligence ha annunciato in una dichiarazione che più di 300 cittadini sono stati arrestati con l’accusa di essere “leader delle proteste”.
– Foto IPA Agency –
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