Trump sospende l’attacco contro l’Iran. Pezeshkian “Non arretreremo sulle nostre richieste”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ammesso che il Paese sta affrontando “pressioni senza precedenti” a causa della guerra e dell’embargo, assicurando tuttavia che il governo è al lavoro per contenere le ripercussioni economiche del conflitto. Lo riporta la Tv al Arabiya. “Nonostante le risorse limitate, stiamo cercando di risolvere i problemi”, ha dichiarato Pezeshkian, sottolineando che ministri e funzionari governativi non hanno preso un solo giorno di ferie negli ultimi mesi. “Siamo tutti in prima linea giorno e notte”, ha aggiunto. Il presidente ha invitato i cittadini a “prendere atto delle difficoltà economiche” e ad abbassare le aspettative, invitando al contempo a evitare “qualsiasi luogo in cui si cerchi di fomentare divisioni”.

“Dobbiamo vedere la realtà: non è che noi non siamo stati colpiti, né che il governo dorme mentre la gente soffre”, ha detto con franchezza. Pezeshkian ha insistito sulla necessità di comunicare con sincerità: “Chi ha responsabilità deve parlare onestamente con la società. Non bisogna dare ai cittadini l’illusione che il nemico stia crollando mentre noi viviamo nel lusso”. Sul fronte diplomatico, il presidente iraniano ha dichiarato di non vedere alcuna logica nel rifiutare colloqui con Washington per porre fine alla guerra. “Siamo pronti a negoziare in modo razionale”, ha affermato, precisando però che Teheran “non arretrerà sulle proprie richieste” durante i negoziati in corso con gli Stati Uniti.

TRUMP SOSPENDE L’ATTACCO MILITARE CONTRO L’IRAN

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sospensione dell’attacco militare contro l’Iran che, secondo quanto dichiarato dallo stesso tycoon, sarebbe stato programmato per oggi. In un lungo messaggio pubblicato sui social, Trump ha spiegato che la decisione sarebbe arrivata dopo le richieste avanzate dai leader di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

“Mi è stato chiesto dall’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, dal Principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e dal Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, di sospendere il nostro previsto attacco militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran, programmato per domani, poiché sono attualmente in corso seri negoziati”, ha scritto Trump.

Il presidente americano ha aggiunto che, secondo i leader mediorientali coinvolti nei colloqui, “verrà raggiunto un accordo che sarà molto favorevole agli Stati Uniti d’America, così come a tutti i Paesi del Medio Oriente e oltre”. Nel post, Trump ha poi ribadito uno dei punti centrali dell’eventuale intesa con Teheran: “Questo accordo includerà, cosa molto importante, il divieto per l’Iran di possedere armi nucleari!”. 

Il tycoon ha quindi confermato di avere ordinato lo stop all’operazione militare pur mantenendo alta l’allerta delle forze armate statunitensi. “Sulla base del mio rispetto per i leader sopra menzionati, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra Pete Hegseth, al Presidente dei Capi di Stato Maggiore Riuniti, il Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, affinché NON venga eseguito l’attacco previsto contro l’Iran domani”, si legge ancora nel messaggio. Trump ha però precisato che gli Stati Uniti restano pronti a intervenire nel caso in cui i negoziati dovessero fallire: “Ho anche ordinato loro di essere pronti a procedere con un’offensiva completa e su larga scala contro l’Iran con un preavviso minimo, nel caso in cui non venga raggiunto un accordo accettabile”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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