Inps, nel 2025 solo il 27,3% delle ore di CIG autorizzate è stato usato

ROMA (ITALPRESS) – Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a marzo 2026 sono state 22,1 milioni con una decisa riduzione tendenziale rispetto alle 30,7 milioni di ore autorizzate nello stesso mese del 2025 (-28,1%). Per l’intero primo trimestre 2026 si registrano 58,8 milioni di ore autorizzate, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente in cui erano state autorizzate 67,3 milioni di ore, sia soprattutto con riferimento al dato tendenziale (-35,8% rispetto a 91,5 milioni di ore autorizzate nel primo trimestre 2025). Lo rende noto l’Inps. Il tiraggio effettivo della CIG (ossia il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e ore autorizzate) per l’intero anno 2025 si attesta al 27,3%, inferiore di un punto rispetto a tutto il 2024 in cui era stato pari al 28,3%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a marzo 2026 è stato pari a 23,1 milioni (di cui 11,5 milioni per solidarietà), 68,6 milioni di ore con riferimento a tutto il primo trimestre 2026 (di cui 25,1 milioni per solidarietà) in crescita con riferimento al dato del trimestre precedente (57,7 milioni di ore autorizzate a febbraio 2026), ma in diminuzione rispetto allo stesso trimestre del 2025 in cui le ore autorizzate erano state 75,6 milioni (di cui 43,6 milioni per solidarietà).

Residuali gli interventi in deroga autorizzati nel primo trimestre del 2026 pari a circa 33 mila ore autorizzate, nello stesso trimestre del 2025 erano state autorizzate in deroga circa 378 mila ore. Il numero di ore autorizzate nei fondi di solidarietà a marzo 2026 è stato pari a 1,6 milioni, 4,1 milioni le ore autorizzate nell’intero primo trimestre 2026, in crescita sia rispetto allo stesso trimestre del 2025 (2,6 milioni di ore), sia rispetto al trimestre precedente (3,1 milioni di ore). A incidere principalmente sull’incremento delle ore autorizzate registrato in questo primo trimestre 2026 sono state le richieste di autorizzazione da parte di poche aziende operanti nel comparto dei call center. Il numero di beneficiari di NASpI a novembre 2025 è risultato pari a 1.298.365, con una variazione tendenziale in diminuzione (-3,1%) rispetto al dato dello stesso mese dell’anno precedente in cui i beneficiari erano stati 1.339.816.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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