In Nepal cresce il bilancio delle vittime, nuova frana crea una diga naturale. Il Papa “Inviare gli aiuti necessari”

ROMA (ITALPRESS) – La polizia del Nepal ha aggiornato il bilancio delle vittime della frana che ha causato una terribile inondazione a Rasuwa. Gli ultimi dati, infatti, parlano di ritrovati 788 corpi ritrovati tra cui 13 a Rasuwa, 52 a Nuwakot, 50 a Dhading, 264 a Chitwan, 58 a Gorkha, 37 a Tanahun, 194 a Nawalparasi Est e 120 a Nawalparasi Ovest. Restano oltre 3mila invece i dispersi.

La polizia si sta adoperando per mettere in salvo le famiglie a rischio di alluvione in vari distretti, per svolgere le necessarie operazioni di soccorso e ricerca in coordinamento e collaborazione con diverse agenzie e con la popolazione locale, e per rimuovere i blocchi stradali in diverse località.

Intanto una nuova frana individuata a valle della diga naturale formatasi dopo la devastante alluvione al confine tra Nepal e Cina, sta provocando un ulteriore accumulo di acqua. Le autorità hanno ordinato il trasferimento in una zona sicura delle squadre di soccorso impegnate nei pressi del valico di Gyirong.

Il ministero cinese per la Gestione delle emergenze ha riferito che i droni di sorveglianza hanno individuato nella notte una frana su un pendio situato circa 2,8 chilometri a valle della precedente diga naturale.

IL PAPA “INVIARE GLI AIUTI NECESSARI”

 “Assicuro, la mia preghiera per quanti sono colpiti dalla terribile alluvione che si è verificata in Nepal e Tibet. Preghiamo per chi ha perso la vita per i feriti e i dispersi, per le famiglie e per i soccorritori. Possa la sollecitudine di tutti contribuire ad alleviare le sofferenze e arrecare gli aiuti necessari alla popolazione”. Così Papa Leone XIV dopo l’Angelus a Castel Gandolfo. 

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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